Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
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1967
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pagina
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316
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81-6
Libri e periodici
nel 1848 alla gronde rivoluzione e itila prima campagna d'indipendenza italiano, combattendo gii Austriaci a Sominucampfigna. lu anche collaboratore del Politeo nico di Carlo Cattaneo e scrisse nel 1B60 i Pensieri sulle milizie cittadine, esprimendo il suo autorevole parere circa l'organizzazione futura del nuovo esercito italiano. Come altri ticinesi non fu. perciò, estraneo al nostro Risorgimento.
In definitiva l'elegante volume, corredato da rare ed interessanti fotografie originali ed autorevolmente curato dal Murtinola, ci delinea molto efficacemente la figura di un patriota e di un nomo die seppe prendere sempre posizione, in nome delle grandi tradizioni elvetiche di liberta, nella vasta lotta che da Cimatone a CalutaOmi e a Gettysburg opponeva ormai reazione, oppressione e schiavismo al progresso ed al diritto dei popoli.
GIANI-RANCO DE PAOLI
L. ELDA FUNARO, L'Italia e l insurrezione polacca: la politica estera e l'opinione pub blica italiana nel 1863 ; Modena, Società Editrice Modenese, 1964, in 8, pp. 160. L. 2000.
È un saggio ben meritevole di segnalazione perché, basato su fonti edite, rigo* Tosamento vagliate, e su numerose fonti inedite, giacenti in biblioteche e archivi di Stato nazionali e stranieri o tratte da corrispondenze consolari o da memoriali privati, porta nuove luci sulla storia di un anno, il più confuso e discontinuo dell'ultimo decennio del nostro Risorgimento, e cioè il 1863, sul quale sino ad oggi, per la scarsezza della documentazione, si sono pronunciati giudizi spesso erronei e. talvolta, anche arbitrari. È l'anno della sanguinosa insurrezione polacca, prolungatasi sino alla primavera seguente, che suscitò in tutto il mondo civile un'onda di profonda commozione, ma che ebbe da noi, che eravamo legati con la Polonia da vincoli di natura sovrattutto spirituale, rinnovatisi nel 1860 per la partecipazione di volontari polacchi all'impresa dei Mille, una particolare ripercussione, perché in dipendenza di essa si andò maturando, sia pure tra amarezze e delusioni, quella grave crisi poli-tica, iniziatasi dal doloroso episodio d'Aspromonte, che condurrà a mano a mano il paese alla conquista di una più sensibile coscienza unitaria. Delle vicende cosi varie, e spesso tempestose, di quell'anno, dalla storiografia odierna in gran parte ignorate, l'Autrice traccia un racconto suggestivo, ma cosi ampio e minuto (direi, quasi giornaliero) che non è possibile darne in poche pagine una compiuta visione. Cercherò di metterne in rilievo almeno le linee essenziali onde siano edotti i lettori della rivista del valido contributo che esso reca ai nostri studi.
La notizia della rivolta polacca non giunse in Italia che alla fine del gennaio, e, pare, di sorpresa; ma i democratici già da tempo erano informati sugli imminenti avvenimenti nell'Oriente slavo e tra di loro si parlava di sbarchi sulle coste austriache e turche, da organizzarsi probabilmente con il favore del governo, per raggiungere il Veneto, ove il Mazzini già aveva preparalo bande di comitati locali. Scoppiata la rivolta, ogni progetto fu abbandonato per dedicare ogni attività ad una confacente spedizione armata per la difesa dell'*, eroica sorella . E, come misura provvisoria, si decise, di comune intesa, di nominare un comitato, presieduto da Garibaldi, per la raccolta dei soccorsi ai valorosi combattenti, raccolta che in verità fu assai fruttuosa, perché si svolse mediante i famosi meetings, e cioè le assemblee popolari, tenutesi per circa tre mesi in molte città, anche minori, dell'Italia settentrionale e centrale, cui parteciparono oratori di vaglia non solo democratici, ma anche del partito moderato, ma tutti (e ciò m'importa far presente) sotto il controllo delle forze statali, a dispetto, naturalmente, degli estremisti, tant'è che se ne discusse in parlamento nella tornata del 26 marzo del '63 con attacchi della sinistra al governo, spesso intemperanti, e con accuse vivaci ad alcuni prefetti (così a quello di Genova, ad esempio) per il loro sistema, durante i meetings, di sospetto e di arbitrio .
Nel frattempo erano continuati i preparativi per una eventuale spedizione in Polonia ed erano di già ben avviati quando, d'improvviso, nel marzo, una serie di