Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
anno <1967>   pagina <320>
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320 Libri e periodici
Fonia in qualità di ministro delle Finanze). Da una situazione dei tot-i del 1888 veniamo a sapere che le azioni erano distribuite in tal modo:
n. 272 grandi agricoltori e possidenti ;.... con 5538 azioni;
n. 1311 piccoli agricoltori ...*.... con 7337 azioni;
n. 478 contadini giornalieri e operai * . . . con 1090 azioni;
n. 2322 grandi e piccoli industriali e possidenti . * . con 13075 azioni;
n. 1048 senza determinata occupazione ...... con 13588 azioni;
n, 750 impiegati, maestri, professionisti . con 5684 azioni.
Ma dove erano a Cremona, nel 1888* 2322 industriali ? Lo stesso Cuti la zzi tri se ne mostra meravigliato. Forse si trattava degli addetti alla trasformazione dei pro­dotti agricoli e degli artigiani. poi quel 30 di azioni in possesso di soci senza determinata occupazione 1 I titolari erano persone fisiche o giuridiche? Erano beni dotali oppure depositi di enti morali e di fondazioni? I dati non sono troppo chiari ma tuttavia sufficienti per indicare una fonte di informazione che potrà essere utile agli storici economici ed anche a quelli politici.
ALESSANDRO CHIARAVALLOTI
VILFREDO PARETO, Le marche financier ìtalien (1891-1899). Textes réunis pour la pre­mière fois par GIOVANNI B U SI NO ; Genève, Librai rie Droz, 1965, in 8, pp. XXVI-231. S. p.
VILFREDO PARETO, Libre-échangisme, protectionnisme et socialismi!, publié par GIO­VANNI BUS INO; Genève, Librairie Droz, 1965, in 8, pp. VIH-346. S. p.
Nella raccolta delle opere complete del Pareto vengono pubblicati, per la solerte ed intelligente cura del Bush io. gli scritti di più concreta ed impegnata milizia poli­tica del Pareto nel dodicennio che va dalla proclamazione della guerra commerciale con la Francia alla reazione di fine secolo. Sono gli anni di Pareto radicale, dell'in­contro con Cavallotti e con Pantaleoni, il che vorrà dire una vampa di ottimismo e di appassionamento nelle lucide costruzioni raziocinanti dello scienziato di Lo­sanna e della collaborazione al patto di Roma ed al discorso di Firenze. Sullo sfondo è l'Italia crispina e del primo Giolito*, il protezionismo ed i disordini bancari còme fondamento del malessere economico in atto, della crisi generale del paese, della decadenza delle istituzioni rappresentative. I motivi politici più remoti, la Tri­plice, l'Africa, le stesse spese militari così vistosamente presenti nell'azione di go­verno del Criapi, sono un po' nell'ombra, nel corso dell'anàlisi paretiana, anche se di essa costituiscono il sottofondo ineliminabile: non a caso l'uomo politico che in proposito nutriva le idee più rigorose e coerenti, fino all'exploit delle ripetute dimis­sioni sul porro unum delle spese militari, l'interprete più conseguente ed autorevole dell'atmosfera commerciale lombarda, il Colombo, appare appena di sfuggita nelle pagine paretiane, in cui tengono viceversa sì grande e simpatica e congeniale parte gli esponenti di due diverse generazioni liberiste milanesi, la moderna agricoltura sperimentale di Jacini, la sorgente industria meccanica di Prinetti, l'eredità di Cat­taneo e l'annuncio del secolo nuovo, in un tessuto sociale fortemente omogeneo, che i radicali egemonizzano politicamente in alternativa a tutta intera una concezione di governo e di società propria in Italia degli epigoni estremi e degeneri del Risorgi­mento, i e trafficanti di libertà , come avrebbe incisivamente e spaventianamente giu­dicato il giovane Benedetto Croce, non a caso in quegli anni carteggiarne col Pareto intorno agli eccessi della reazione e del suo indivisibile compagno, il cretinismo . Intelligenza e moralità, cognizione esatta delle leggi naturalistiche della scienza economica ;6 rispetto coraggioso per le loro inflessibili conseguenze, sono invero i due pilastri, più volte ribaditi ed illustrati con splendida elevatezza di dettato e chiarezza concettuale, dell'indagine paretiana. Queste pagine in realtà sono innanzi tutto una ferma e limpidissima testimonianza di carattere, un assiduo richiamo alla ragione,