Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
anno <1967>   pagina <339>
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Vita dell'Istituto
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il Presidente del l'a min ini hi razione prò vincili le prof. Fantasia, il Provveditore agli stadi dott. De Ruggieri, l'assessore avv. Lonero per il Connine di Bari, i consiglieri comunali Spanno letti e De Caro, i generali Verri e Viterbo, il direttore dell "Archi­vio di Stato dott. Di Bari, il preside dell'Istituto tecnico G. Cesare prof Loreto* it col. Pascazio, il presidente del Museo storico col. Chiamine, numerosi professio­nisti e studiosi di storia risorgimentale di Bari e provincia.
In una concisa relazione il Presidente ha ricordato l'azione del Comitato barese attraverso i molti anni dacché è sorto. Suo obiettivo principale sin dal primo mo­mento fu quello di pervenire ad una revisione e rivalutazione, specie su alcuni punti, della storia risorgimentale del Mezzogiorno, e specie di Puglia, a meglio chiarire l'effettivo apporto meridionale alla unificazione della penisola. Ha quindi citato il congresso nazionale dell'Istituto svoltosi a Bari nel 1958, la mostra di cimeli, ritratti e documenti dello stesso anno con cui si aprirono le celebrazioni centenarie, la mostra mobile del 1961, le tante conferenze illustrative, e si è poi soffermato sul recente convegno di studio a livello nazionale svoltosi con l'intervento di molti fra i più insigni storici e che ha dato luogo a feconde discussioni su relazioni di grande interesse, le quali saranno raccolte in volume entro il corrente anno. Nel 1968 avrà luogo il secondo convegno di studio sul tema Le guerre napoleoniche e il decen­nio francese nello storia di Puglia , e l'intero programma dei convegni, che si svol­geranno in seguito, è stalo sin da ora predisposto. In tal modo il Comitato ha tenuto e tiene costantemente fede ai propositi enunciati quando nacque.
H Presidente ha poi esposto la situazione finanziaria del Comitato ed ha messo in rilievo il valido apporto degli enti locali e quello di altri Istituti cittadini, che ha ringraziato. Ha quindi accennato ai concorsi a premio che sono stati indetti dal Comitato per monografie storiche locali sull'età del Risorgimento e per saggi sui maggiori personaggi di Bari e provincia, della stessa epoca. Questi concorsi si chiudono il 30 del prossimo giugno. Come metodo di lavoro esso si riassume nella formula senza esagerazioni, ma anche senza menomazioni , il che significa che dobbiamo ad un tempo ben guardarci dalle facili esaltazioni e dalla critica corrosiva, con cui talvolta si gettano ombre su periodi storici che vanno certo meglio penetrati e lumeggiati, ma che sono altamente espressivi. Altra direttiva del Comitato è di approfondire le vere ed effettive condizioni dei ceti popolari dei vari periodi che vanno dal 1794 al 1860 con l'altalena, che ne seguì, di ardenti speranze e purtroppo di amarissime delusioni. Infine ha ricordato il giudizio espresso dal Presidente del­l'Istituto, nel suo discorso dello scorso ottobre nella sala comunale, sul rendimento e l'opera propulsiva del Comitato barese e ha concluso che non dobbiamo trarre da queste parole soltanto motivi di compiacimento: Dovere di tutti noi è di con­tinuare a tenere accesa la fiamma delle idealità risorgimentali, anche per rendere onore e giustìzia ai nostri avi, e di trasmetterla incontaminata a coloro che conti­nueranno l'opera intrapresa .
II prof. Fantasia per l'Amministrazione provinciale e il prof. De Rohertis per l'Università e la Società di Storia patria, hanno espresso con fervide parole il loro incondizionato consenso per l'opera del Comitato, citandola ad esempio ed espri­mendo il voto che essa possa continuare a svolgersi sempre non lo stesso ritmo di attività è con lo stesso impegno di lavoro ricostruttivo.
Quindi il provveditore agli Studi prof. De Ruggieri con nobilissime parole ha ricordato la lunga appassionata opera di Michele Viterbo, non solo come Presidente del Comitato, ma come scrittore e storico, e gli ha consegnato il diploma n firma del Presidente della Repubblica e del ministro della Pubblica Istruzione con cui gli si conferisce la medaglia d'oro dei benemeriti della cultura e dell'arte, medaglia che gM ha offerto tra il vivo plauso dei presenti. Il prof. Viterbo ha ringraziato con commosse parole.
Subito dopo si è proceduto a scrutinio segreto alila nomina del Presidente e dei membri del consiglio direttivo nonché dei revisori dei conti. Scrutatori il dott. Di Bari, il prof. De Caro e il doti. Cosentino. A Presidente è stato confermato a unanimità (meno soltanto il suo voto personale) il prof. Michele Viterbo.