Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
anno <1967>   pagina <343>
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Vita dell'Istituto
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il valore educativo e sociale dei musei, esprimendo la sua approvazione per quanto auspicato dal prof. Sacco.
In sede di commissione di vigilanza degli Istituti culturali della città di Forlì, il Presidente dott. E. Loperfido, Commissario prefettizio del Comune, accogliendo la proposta del prof. Sacco ha disposto che l'orario di piena apertura del Museo del Risorgimento fosse prorogato ulteriormente nella settimana successiva alla Settimana dei Musei . Di tale disposizione hanno approfittato numerose scolaresche e citta­dini di ogni ceto: il prof. Sacco ha illustrato ai visitatori i cimeli del Museo.
IL 16 aprile u. s. hanno avuto luogo le votazioni per elèggere i revisori dei conti e il Consiglio direttivo del Comitato.
Sono stati designati quali revisori dei conti: il rag. Alfredo Fantini e il cav. gr. croce rag. Giuliano Ra vai oli (voti 13, ex-aequo).
A far parte del Consiglio direttivo sono stati designati i seguenti soci.
1) prof. cav. Aldo Sacco (voti 37) Presidente',
2) cav. uff. Antonio Mambelli (voti 35) Vicepresidentei
3) prof. comm. Giovanni Donati (voti 13) Consiglierei
4) on. prof. Aldo SpaUicci (voti 12) Consiglierei
5) cav. Antenore Colonelli (voti 10) Segretario tesoriere.
Il 29 aprile, a celebrazione della giornata della Dante, nella sala della fonda­zione Garzanti il prof, don Lorenzo Bedeschi ha tenuto una conferenza su Il moder­nismo e Romolo Murri in Emilia Romagna .
La manifestazione, promossa dalla soc. Dante Alighieri e dal nostro comitato, ha suscitato il vivo interesse di un qualificato pubblico, dando anche luogo a un intenso dibattito.
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GENOVA. - Il giorno 27 gennaio u. s. alle ore 17,30 presso la Terrazza Martini, alla presenza di un scelto e numeroso pubblico, il Comitato genovese dell'Istituto ha iniziato la sua attività culturale per il 1967 presentando il volume di Alfio Carrà, Orientamenti e testimonianze sulla questione meridionale (cfr. recens. di Vittorio Frosini nella Rassegna, fase IV, 1966, pp. 658-660). H Presidente del Comitato, dott. Leonida Balestreri, ha aperto la manifestazione illustrando le finalità specìfiche dell'Istituto nell'ambito della vita culturale italiana e mettendo a fuoco i parametri del suo dialogo nel campo storiografico odierno. Ha sottolineato l'importanza e il significato della presentazione a Genova del lavoro del Carrà, nel quale sono rac­chiusi i problemi più vivi del Mezzogiorno, documentati nelle pagine antologiche tratte dalle opere dei più insigni meridionalisti, dichiarando la particolare sensibilità e il vivo interesse dei Liguri per il mondo meridionale; in proposito ha ricordato Abba, che nelle Noterelle lasciò viva testimonianza di tale sensibilità.
Il dott. Sergio Antonucci, esperto conoscitore dei problemi del Meridione (è collaboratore apprezzatissimo di Nord e Sud) ha presentato il libro prendendo le mosse da un giro d'orizzonte della problematica meridionale, vista attraverso le varie componenti ambientali, economiche, ergologiche, etico-sociali. Ha rilevato gli aspetti singolari del libro, e le sue motivazioni di dialogo aperto per un dibattito sereno e costruttivo.
Emilio Costa ha inserito il libro del Carrà nella tradizione storiografica meri dionale, indicando i momenti fondamentali della meridionalistica risorgimentale e post-unitaria. Ha sottolineato l'importanza del contributo recato dallo studioso cata-nese e nel contempo ha illustrato i criteri metodologici e le prospettive delFA, per la realizzazione dell'opera.
Il 18 maggio, sempre alla terrazza Martini , è stato presentato il volume di Bianca Montale sul garibaldino Antonio Mosto. Il presidente del Comitato ha rieor-