Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
anno
<
1967
>
pagina
<
346
>
346
Vita dell'Istituto
H dott. Pirotto ha concluso segnalando che tutte le donne che con Garibaldi ebbero rapporti continuarono ad amarlo, così come eaccede nella letteratura greca con le donne amate da un essere superiore.
PARIGI. - Le 3 novembre 1966, à l'Istituto italiano di cultura, dans la serie des Riunioni coWAutore* M. Boycr, président du Cronpe d*Etudes du Risorgimento, presenta le récent ouvrage de Mone M. L. Astaldi: Tommaseo com'era. M.me Astaldi reprit certains points de son livre. concu comme une cvocation. et non comnie une oeuvre de sci enee erudite. M. Miqnel, professeur de littéralnre italienne à la Sorbonne, rappela Ies études qu'il fit naguère à Florence sor Tommaseo, sous la direction dn professeur Raffaele Ciampini.
Le 22 février 1967, encore à listi tato italiano di cultura, le Groupe d'Etudes du Risorgimento a tenu une séance publique. M. Georges Dethan, conservateur des Archives du Ministère des Affaires Etrangères, a fait une conference très applaudie sur La Franco et Venute en 1866,
* *
NOVARA. 1126 aprile n. s., in una aula dell'Istituto tecnico eMossotti , si è riunita l'assemblea dei soci del Comitato per il rinnovo del Consìglio direttivo. Prima di procedere alle operazioni di voto il Presidente uscente, prof. Alessandro Aspesi, ha ricordato con commosse parole il comni. rag. Dante Avondo, socio vitalizio deceduto lo scorso anno. Successivamente ha illustrato il bilancio consuntivo del 1966.
Si è proceduto poi alla votazione, che ha designato a far parte del Consiglio: Alessandro Aspesi, Giovanni Barbero, Vincenzo Maria Fontana, Sergio Menisi, Mario Nagari, Aldo Gandini. H nuovo Consiglio direttivo, riunitosi immediatamente, ha confermato il prof. Alessandro Aspesi alla presidenza, il prof. Giovanni Barbero alla vicepresidenza e ha nominato il rag. Sergio Menisi segretario-tesoriere.
* *
PERUGIA. In vista di una più intensa ripresa di attività il Comitato ha dato inizio ad una serie di manifestazioni culturali.
Il giorno 22 febbraio, il prof. Salvo Mastellone, della Facoltà di Scienze poli-tiche dell'Università di Perugia, ha tenuto nei locali dell'Accademia dei Filedoni una conferenza sul tema : Il neoguelfismo a Perugia e l'Accademia dei Filedoni . Presentato all'uditorio dal Presidente dell'accademia stessa, dott. Tommaso Angelucci, e preceduto da brevi parole del Presidente del Comitato prof. Averardo Montespe-relli, il quale ha preannunciato i futuri sviluppi dell'attività dell'Istituto, l'oratore, il quale ha compiuto profonde ed attente ricerche nel campo della storia locale, ha rievocato, con grande ricchezza di particolari, vicende, fatti e personaggi della Perugia risorgimentale. In questo quadro ha mostrato come l'Accademia dei Filedoni fosse in quel tempo fra le istituzioni cittadine che maggiormente contribuivano a creare e a tener desto lo spirito liberale e nazionale, svolgendo opera in tutto analoga a quella che in Firenze svolgeva il Gabinetto Vieusseux, sorto invero qualche anno più tardi dell'Accademia stessa. Il Mastellone ha sottolineato il fatto, ricco di significato, che il sodalizio perugino s'era dato uno statuto che in alcuni artìcoli ripeteva quasi testualmente certe espressioni della Costituzione francese del 1791. Egli ha altresì lumeggiato la parte che nelle vicende cittadine di quei tempi ebbe l'insigne figura dell'aliora arcivescovo Gioacchino Pecci, destinato a divenire quindi Papa Leone XIII. Quanto mai interessante l'episodio della venuta a Perugia, nel 1848, di Vincenzo Gioberti, e del solenne ricevimento offerto in suo onore dall'Accademia dei Filedoni; e quindi il cordiale incontro ivi avvenuto fra il filosofo piemontese e il prelato umanista. Da tatto l'insieme della trattazione è apparsa in chiara luce l'intensa vita spirituale ed intellettuale che caratterizzava il capoluogo dell'Umbria nell'Ottocento romantico e risorgimentale.