Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
anno <1967>   pagina <347>
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ila dell'Imitino
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Sempre nei loculi dell'Accademia dai Fi ledo ni. il giorno 15 aprile, 1 uvv. Merio Bigotti, presidente del Centro di Studi napoleonici e dell'Elba, ha tenuto una con* feronzu sul tema : < Napoleone- q i Bonaparte del Risorgimento . L'oratore ha inteso dimostrare in quali modi l'azione militare e politica di Napoleone I in Italia sia valsa a ridestare le sopite energie morali italiane, e a riaccendere nelle coscienze il senso della realtà nazionale. Ha messo altresì in evidenza come la dinastìa dei Bonaparte, se possedeva un singolare valore nella persona del suo grande fondatore, profondamente diversa appariva negli altri componenti della numerosa famiglia fratelli e cognati carenti invero dì quelle virtù che si sarebbero rese necessarie al ruolo che essi erano venuti ad assumere* Nella seconda generazione della dina* stia il Bigotti vede meglio incarnarsi lo spirito e la tradizione del grande Napoleone: tradizione che riprende ad esercitare in Italia la sua influenza, soprattutto ad opera dei due principi Napoleone Luigi e Luigi Napoleone, che ritroveremo nelle prime file dei rivoluzionari di Romagna nel 1831. Ma l'influenza napoleonica nel processo unitario italiano diventerà determinante con il secondo Impero, nel quale il Bigotti vede la ripresa e la continuazione dei primo. D'altra parte l'evolversi delle circo­stanze porterà il napoleonismo ad un'apparente drammatica contraddizione storica, quando dopo essere stato forza operante nel processo di unificazione nazionale ita* liana, sarà portato forse suo malgrado ad erigersi a difensore del potere lem* porale del Pontefice, fino alla vigilia della tragedia di Sedan. L'ultimo fantaccino francese ha concluso il Bigotti che in quella fosca vigilia lasciava Roma, il cui destino era ormai segnato, non sapeva che in quello stesso momento, in cui egli abbandonava la Città Eterna, si concludeva irreversibilmente una realtà storica.
Martedì 9 maggio, alle ore 18,30, si è proceduto al rinnovo delle cariche del Comitato e sono risultati eletti a far parte del Consiglio direttivo: Averardo Monte-Sperelli, Salvo Mastellone, Ludovico Scaramucci, Gioacchino Nicoletti e Marcello Grego.
In una successiva riunione il Consiglio ha eletto all'unanimità presidente il prof. A. MontespereUi e segretario il doti. Ludovico Scaramucci, il Consiglio direttivo ha inoltre deciso di cooptare nel suo seno, a termini di statuto. Luigi Bellini, Vittor Ivo Comparato, Ottorino Carri cri, Francesco Francescaglia, Angelo Tamborra; que­st'ultimo è stato nominato vice presidente.
Martedì 23 maggio alle ore 18 sì è tenuta un'altra seduta per discutere sulla futura attività del Comitato. Alle ore 19, sempre presso la sede della Biblioteca Cen­trale universitaria, il doti. Alberto Grohmann ha parlato su Il mutuo soccorso a Perugia nella seconda metà dell'Ottocento . Al termine della comunicazione i con* venuti hanno partecipato ad un pranzo sociale.
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PESARO. - Dopo lungo silenzio, si è ricostituito il nostro Comitato in questa città. Ne è stato nominato Commissario straordinario il prof. Sergio Angelini, che ha subito provveduto a riunire attorno a sé un gruppo di soci e a tracciare le linee della futura attività.
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PESCARA. L'avv. Mario Carni Hi, Commissario straordinario uscente, ha con­vocato il 3 aprile u. s. l'assemblea dei soni in una sala dell'UNUCI per hi elezione del Consiglio direttivo per il triennio 1967-1969. Dopo una relazione del Commis­sario, che ha confermato la sua recisa volontà di dimettersi, si è proceduto alla votazione. Sono risultati eletti: prof. Margherite Cri mi, uvv. Mario (itimi Ili, aw. En­rico Totoro, Francesce Amoroso, prof. Alberto Di Giampietro, don. Mario Lupi net ti, dott. Ivo Multozzi.
In una successiva seduta, il 10 aprile, si è riunito il nuovo consiglio, che ha proceduto alla assegnazione delle cariche. Sono tati eletti all'unanimità presidente