Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
anno
<
1967
>
pagina
<
350
>
350
Vita dellìstilato
ed esprimeva lui, nomo di opposizione, soddisfazione, avanzando però riserve sulle persone che avrebbero attuato la legge stessa.
Il Corriere Piacentini! considerava errore sanato l'abolizione del contenzioso amministrativo. Sulla scarsa documentazione dell'epoca si traggono conclusioni che attestano la fervida adesione della autorità governativa e dei giornali dell'epoca ai nuovi programmi
Nel centenario della morte di Massimo d'Azeglio non poteva mancare un accenno al grande nomo politico. Questo compito è toccato al preside prof. Forimi, che ha esposto il giudizio del nostro Pietro Giordani sul libretto Gli ultimi casi di Romagna. Non risultano rapporti né personali, né epistolari fra il d'Azeglio e il Giordani. Tuttavia quest'ultimo sempre attento e preoccupato della letteratura patriottica, anche se vecchio e acciaccato lesse con attenzione l'indagine raccolta negli Ultimi casi, pubblicato nel 1846. Il Giordano in varie lettere ad amici espose il suo pensiero con parole entusiastiche definendo eroico il libretto del marchese d'Azeglio, carattere nobilissimo e purtroppo rarissimo quello dell'autore; naturalmente non esprimeva un giudizio letterariamente positivo su uno scrittore di ben altro stile e anche piuttosto trasandato, ma sul contenuto di nn libretto che malgrado certe opposizioni governative ebbe larga diffusione in Italia,
Alla riunione erano presenti oltre ai soci della Deputazione le maggiori auto rità cittadine: il vice prefetto dott. Materia. Faw. Boscarelli per il Sindaco, il colon* nello Tassi per il Presidio, il prof, don Molinori in rappresentanza di raons. Vescovo, il dott. Bravi per il Provveditore agli studi, l'avv. Lanero, i presidi prof. Forimi e Cremona. Avevano inviato telegrammi di adesione, perché impossibilitati ad intervenire a causa di cerimonie concomitanti, il presidente della Provincia, aw. Giacobini,, il prof. Andreotti dell'Università di Parma e il prof. Vaccari dell'Ateneo pavese ed altri esponenti del mondo della scuola e dello cultura.
Nei locali della biblioteca in due vetrinette è stata allestita una piccola mostra
di documenti, codici, planimetrie dell'epoca concernenti gli argomenti trattati nella
seduta di studi stessa.
* *
REGGIO CALABRIA. Per invito del Comitato, venerdì 25 novembre 1966, ad inaugurazione dell'attività sociale per l'anno 1966-67, il prof. Alberto Montinone, della Università di Messina, ha tenuto una conferenza sul tema: La crisi italiana del 1917, La conferenza del prof. Monticene, tenutasi nel salone della Camera di Commercio. Industria ed Agricoltura, gentilmente concesso, è stata la prima di nn breve ciclo dedicato alla storia del Risorgimento. Prima di presentare il prof. Monticonc, il Presidente del Comitato, prof. Domenico De Giorgio, ha brevemente illustrato gli scopi ed i fini del Comitato al numeroso pubblico intervenuto. Al termine della conferenza è seguito un dibattito.
Per lo stesso ciclo, sabato 4 febbraio, 0 prof. Gaetano Cingari, dell'Università di Messina, ha parlato sul tema: Mezzogiorno e Risorgimento (1821-1848), nel salone dell'Amministrazione provinciale gentilmente concesso, alla presenza di un pubblico numeroso ed attento.
Terzo oratore, sabato 22 aprile, è stato il prof. Raffaele Colapietra, dell'Università di Messina, sul tema: Felice Cavallotti ed il radicalismo italiano. L'oratore ha parlato davanti ad uno scélto pubblico nel salore della Camera di Commercio, Industria ed Agricoltura, gentilmente concesso.
Il Comitato si è fortemente interessato perché sia finalmente aperto il Museo sull'Aspromonte.
Il 15 aprile u, s. si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche del Comitato. L'assemblea dei soci ho eletto il prof. Domenico De Giorgio, il prof. Giuseppe MaJara, Io contesso Evelinu Fiutino Ci uff ré, il dott, Domenico Coppola, il dott. Armando Dito e il dott. Ferdinando Cordova. In una successiva riunione degli eletti, le cariche sociali sono state cosi distribuite: presidente, Domenico De Giorgio, vicepresidente, Giuseppe Malora, segretario tesoriere, Domenico Coppola.