Rassegna storica del Risorgimento

COMPROMESSO AUSTRO-UNGHERESE 1867; ITALIA POLITICA ESTERA 1867
anno <1967>   pagina <359>
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FONTI E MEMORIE
IL COMPROMESSO AUSTRO-UNGHERESE DEL 1867 E L'ITALIA >
I problemi di trasformazione interna dell'impero absburgico, così come si erano accentuati all'indomani della sconfitta del 1859, erano stati seguiti in Italia con particolare attenzione. Governo e pubblica opinione erano sempre ben sensibili sin dal 1848-49 e soprattutto con Cavour e tramite Mazzini ai problemi nazionali della Media Europa, così legati ai problemi di attua­zione o completamento dello Stato unitario italiano, specie per quanto riguarda la questione del Veneto e del confine orientale e la situazione degli Italiani nell'ambito della monarchia absburgica.
La classe dirigente austriaca, pressata compera da una complessità di problemi che univano per congiungersi nel nodo del problema nazionale, all'indomani degli avvenimenti del 1859 era chiamata a prendere delle decisioni di grande momento: offrire soddisfazione alle aspirazioni liberali e costituzionali, già animate da spiriti nazionali, nel quadro di autonomie da cui poteva prendere vita, nel tempo, un sistema federalistico.
A questo scopo servì il Diploma imperiale del 20 ottobre 1860 con cui prendeva fine l'assolutismo dell'epoca Bach e si dava inizio ad un sistema costituzionale, attraverso quelle Diete provinciali che, pur tenute a freno dal centralismo di Vienna, esercitavano pur sempre una certa rap­presentanza di interessi . Ma gli sviluppi insiti in questo indirizzo furono, si può dire, troncati sul nascere, dopo neppure quattro mesi dalla Patente del 26 febbraio 1861: essa correggeva, infatti, in senso conservatore, cioè in ultima analisi a favore delle nazionalità dominanti. Austro-tedeschi e Magiari, gli indirizzi federalistici che erano insiti nel Diploma di ottobre. Ecco dunque come Diploma di ottobre e Patente di febbraio con tutte le loro ambiguità e incertezze sin dal 1860-61 avevano finito per esprimere il proposito di dare una base essenzialmente dualistica, austro-tedesca e magiara, ad un Impero dove l'austroslavismo di un Palacky non aveva trovato modo di affermarsi contro la supremazia delle due nazionalità storiche . I problemi dei rapporti degli Slavi della Monarchia con le altre due nazionalità dominanti rimanevano sempre aperti. Essi erano tenuti in vita, fra l'altro, da un vigoroso organo di battaglia politica, il periodico Ost und West, pubblicato a Vienna fra il 1861 e il 1863 dal croato Imbro
*J Relazione presentata al Congresso Internazionale sul Compromesso austro-ungherese del 1867 (Bratislava, 28 agosio-2 settembre 1967).