Rassegna storica del Risorgimento
COMPROMESSO AUSTRO-UNGHERESE 1867; ITALIA POLITICA ESTERA 1867
anno
<
1967
>
pagina
<
366
>
366
Angelo Tamborra
componente ausLro-ledesea e favorevole, invece, ai Magiari, col conseguente allontanamento dal mondo tedesco, viene visto con favore dalla diplomazia italiana. Del resto, il partito rivoluzionario magiaro rappresentava un eie-mento di disturbo anche all'interno dell'Italia: i suoi capi più autorevoli da Kossulli a Klapka, a Pulszky ecc. legati com'erano a Garibaldi e a tutto l'ambiente garibaldino avevano tenuto in vita a lungo i propositi insurrezionali centro europei, avviati soprattutto all'epoca di Cavour e poi alimentati con progetti di sbarchi e relative insurrezioni sino all'estate del 1866. La fine della guerra e il desiderio di aperta e leale riconciliazione con l'Austria esigevano che l'Italia non continuasse a rappresentare un centro di intrighi e di propositi insurrezionali del partito rivoluzionario magiaro. Anche per questo VAusgleich fra la nazione magiara e la Corona, con Francesco Giuseppe re di Ungheria, che avrebbe segnato la fine di ogni vuoto e sterile rivoluzionarismo alimentato dall'esterno, veniva salutato con particolari consensi dai rappresentanti italiani a Vienna.
Così, per l'incaricato d'affari Rati Opizzoni, il progetto di intesa fondato su un frane et compiei dualismo , nonostante taluni inconvenienti e est cependant le seul qui soit possible et pratique. Le Gouvernement ne peut se passer de la Hongrie, tandis qu'il pourra se pass' du bon vouloir du parti doctrinaire-allemand du pays en dega de la Leitha, si Pentente gou-vernementale avec les peuples d'en delà est sincère et véritable. Certe entente rendrait fort le Gouvernement, une fois que le Gouvernement pourrait se posa corame fort. Les raasses populaires lui seraient acquises et il pourrait braver le parti doclrinaire allemand qui se recrute au bout de compte panni les hommes de la finance et du journalisme. Or ce ne sont certes pas les hommes de la finance qui aient de l'interèt à jeter le gouvernement autrichien dons des embarras très sérieux. Les faits, tels qu'ils se présentent à l'intérieur et à l'extérieur, éloignent chaque jour davantage l'Empire d'Autriche du giron allemand . ])
All'ottimismo ed al favore con cui viene seguito dalla diplomazia italiana il travaglio costituzionale dell'Impero absburgico, fa singolare contrasto l'atteggiamento fondamentalmente scettico e negativo di una parte della pubblica opinione, che segue molto da vicino e con grande sensibilità gli avvenimenti e le trattative fra Vienna e Pestìi. Cosi, il Diritto organo della Sinistra e giornale, dunque, particolarmente attento sin dalle origini a sottolineare l'importanza del problema nazionale in Italia ed in Europa il 15 gennaio 1867 ritiene oc il tentativo del signor Beust... fin da oggi irrevocabilmente fallito . E si chiede: Si convinceranno finalmente a Vienna della impossibilità per l'Austria di restare a un tempo slava e tedesca? .
i) A.S.M.E., banca (10) 1252, Serie Politica, Dispacci in arrivo da Vienna, Rati Opizzoni a Visconti Venosta, Vienna 21 gennaio 1867.