Rassegna storica del Risorgimento

UMBRIA ; ROMAGNA ; CIRCOLI COSTITUZIONALI ; CISALPINA (REPUBBLI
anno <1919>   pagina <402>
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Benno Bianchi
blicana, le tristi vicende dell'agitata sua ròta, venne il Monti a sca­gionarlo di aver scritto il miserabile e sconosciuto trattato mi diritti della Monarchia. E la difesa di Dante nella parola oolorita e faconda assurse a difesa di sé stesso. Già della debolezza avuta nello scri­vere la BasvìUìana aveva cominciato a fare pubblica emenda col dare alla luce il Prometeo, dedicato al cittadino Bonapavte, prima composizione del nuovo repertorio repubblicano j e dopo il Prometeo le cantiche del Fanatismo, della Superstizióne, del Pericolo, cui se­guirà ancora la Canzone per il congresso di Udine. Gfià in un di­scorso tenuto a Venezia il 28 messidoro, 16 luglio, prima di recarsi a Milano, aveva deplorato che in un momento di follia avesse oltrag­giata la causa della libertà, dell'innocente e della giustìzia, e si era dichiarato di saldi ed eterni prmcipii repubblicani (1),
Ora a Ravenna egli, con l'arte e con l'eloquenza che gli erano proprie, pone alla pari Dante, Virgilio e sé stesslty- tutti tre grandi poeti, tutti tre colpevoli della stessa colpa, tutti tre degni dello stesso perdono. Virgilio, egli disse, fece apoteosi del primo tiranno di Roma; eppure noi passato Sfendemmiatore si vide tutta la Cisal­pina concorrere a Mantova per celebrarne la festa. E quindi perchè non assolvere l'Alighieri cfte fu il flagello dei despoti, come si ò assolto Marone?? Perchè non assolvere il Monti, che ha oltraggiato in un momento di vertigine e di terrore la Uberto? Chiudeva quindi invocando l'assoluzione e protestando il suo schietto sentito cuore repubblicano. L'ombra di Dante è al mio fianco.' e noi aspettiamo con som-missione e silenzio la sentenza che darete del nostro errore (2).
Plaudirono, acclamarouo i patrìotti. Non avrebbero mai imma­ginato che i saldi principi repubblioani e il sentito cuore repubblicano avrebbero non molti anni appresso generato II ritorno mi Astretta come non avrebbero supposto che gÙ alti commissari dèlia Cisal­pina, per le accuse lanciate loro da Alessandro Ghiiooioli di soprusi nelle loro funzioni sarebbero stati :"aj primi di gennaio chiamati dinanzi al Consiglio elei Seniori per discolparsi (8).
tì) ho aveva fatto anche nella lettera a Salii, del 18-6-97.
) Mia citata Misceli, pag. 23-34
(8) Le accnae gratùite rivolte dal G-oiceiolì oontro i Oommissari, coma è noto trassero motivo dal latto ohe essi avevano voluto accertare la responsa­bilità, di vendite scandalose di beni nazionali, fra cui parte della pineta di Ravenna, compiute dall'Amm. dell'Emilia, di cui il Guicciolì faceva parte V.