Rassegna storica del Risorgimento

COMPROMESSO AUSTRO-UNGHERESE 1867; ITALIA POLITICA ESTERA 1867
anno <1967>   pagina <368>
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Anuclo Tamborra
esso con giusto dolore, ma senza paura. Noi eravamo prima dell'Austria noi esisteremo anche dopo di essa . *'
Questa difficoltà e questa radicalizzazione delle lotte nazionali sotto l'egida del Dualismo e come conseguenza di esso non sfuggono alla autore­vole Opinione che il 9 febbraio 1867 così scrive a proposito della questione costituzionale: e Vi sono le difficoltà che la Dieta ungherese troverà nel raccogliere e dominare colla sua autorità tutti i paesi soggetti alla Corona di S. Stefano ... Vi sono poi le difficoltà che si avranno con l'altro gruppo ... Malcontento dell'elemento tedesco che non riesci nel disegno di centraliz­zare la monarchia e malcontento dei Czeki della Boemia, dei Polacchi della Galizia e degli Slavi in genere che sono disseminati nelle provinoie tedesche, di non aver potuto ottenere quella più larga autonomia che fu accordata all'Ungheria .
Se la pubblica opinione italiana, sensibile come poche di fronte al problema nazionale nell'Europa centrale, cosi legato alle vicende ed agli ideali del Risorgimento, non si nasconde le difficoltà della trasformazione dualistica dell'Impero, l'immagine che viene presentata a Firenze dai rap­presentanti diplomatici nella capitale austriaca continua ad essere ottimi­stica. Essa non fa che riflettere le opinioni della classe dirigente dell'Im­pero e, pur non nascondendosi le grandi difficoltà dell'esperimento duali­stico, mostra di apprezzare in pieno gli sforzi e l'abilità del conte Beust. Secondo il successore del conte Rati Opizzoni, il conte Giulio Camillo De Barrai de Monteauvrard di antica famiglia savoiarda con questa oc habile combinaison qui semble ótre empruntée aux temps de Marie Thérèse il conte Beust s'est fait ce raisonnement si juste, qu'il fallait à tout prix se rattacher la plus grosse fraction des différentes races qui composent l'Empire, et que les autres viendraient tout naturellement ensuite se grouper autour de ce centre commun, présentant tout à la fois et force et autorité . Il Beust deve adesso rattacher à son système la fraction allemande, la seconde en force numérique dans l'Empire ; perché, infatti, c'est certe agglome-ration de populations allemandes, dans laquelle bon gre mal gre viendront se fondre les races si melées dea Tcbèques et des Slaves, qui formerà le contrepoids indispcnsable aux plana de monsieur de Beust... Il faut main-tenant voir commenl va fonctionner la nouvellc combinaison; et si elle ne vienrlra pas fatalement se heurter à des difficultés insolubles. Monsieur do Beust a pleinement con fi ance dans la vitalité de son oeuvre dont il parie du reste avec une très grande liberto d'esprit. Il est fermement convaincu que la question intérienre une fois videe, PAutrichc reprendra bientòt son influence d'autrefois si rudement entamée par la dernière guerre, et que le
l) H. IIANTSCH, Dia NattonalltStenfrage ini alien Oesterrtch, Vienna, 19S3, pp. 5344.