Rassegna storica del Risorgimento

MILLE (SPEDIZIONE)
anno <1967>   pagina <380>
immagine non disponibile

MODENESI, REGGIANI,
I IMÀSSESI E CARRARESI DEI MILLE 1
Non furono che 14: l'illazione sarebbe facile, ma errata sotto ogni rapporto, giacché la gioventù più animosa da molti mesi già s'era arruolata nelle unità dell'esercito della Lega, passate proprio allora a far parte integrante dell'eser­cito sardo, e destinata a dar la misura del proprio valore nella campagna delle Marche e dell'Umbria; e d'altro canto l'esigua schiera si onora di tre gloriosi caduti: Francesco Montanari, Rainiero Taddei e Antonio Ottavi.
Taluno si macchiò di colpe più o meno gravi ed infamanti: a tutti, però, dev'essere riconosciuto senza condizioni il merito imperituro d'essersi gettati allo sbaraglio, nonostante il terribile precedente della spedizione Pisacane. Dirò di più-: a mano a mano che ce ne allontaniamo nel tempo, i Mille prendono maggiore e più preciso rilievo e ci si appalesano non già come degli avventu­rieri, così come li dipinse la passione di parte, ma dei patrioti pronti a sfidare ed a beffare la morte, animati dal più puro e fervente amor di patria, che animo umano possa albergare, e disposti a sacrificare le loro salde convinzioni politiche, purché fosse l'Italia.
Molteplici sono state le fonti, cui si è ricorso nella compilazione delle singole voci e si enumerano qui, per evitare inutili e pesanti ripetizioni. Oltre alle matricole e ai fogli trimestrali delle competenze delle singole unità del-l'esercito regolare, cui i volontari appartennero, si è tratto partito dalle serie dei cacciatori delle Alpi, dalle pratiche dei Mille, dell'esercito meridionale, dell'archivio militare di Sicilia, degli emigrati, della medaglia commemorativa delle guerre combattute per l'unità e l'indipendenza d'Italia e finalmente delle unità garibaldine nella campagna del 1866, materiale tutto, onde s'arricchisce la sez. IV dell'archivio di Stato di Torino, oltre ad altre fonti poste di volta in volta a contribuzione e citate in nota. *)
FEDELE GEMINIÀNO MARIA BONI
di Giovanni fu Luigi e Vigorani Annunziata di Antonio, n. a Modena (par­rocchia del SS. Crocifisso nei sobborghi) il 24 aprile 1833.
Era un povero bracciante analfabeta proveniente da Parma,*) ma era cosi vivo in lui l'amor di patria, che il 1 aprile 1859 s'arruolò volontario nel 13 rgt. ftr. 12n cp. e si batté valorosamente a S. Martino, dove la bandiera del reggimento elesso meritò la medaglia d'argento al valor militare. Congedato il 4 agosto successivo, non si tenne pago del dovere compiuto e partecipò alla spedizione dei Mille nelle file della 2" cp. Allorché si costituì in Palermo la 15" div. Tiirr, fa assegnato alla 1* cp. del II btg. della I brig. Bìxio e ai suoi ordini partecipò alla presa di Reggio. Ricoverato all'ospedale, verisimilmente pei di-
*> Si sciolgono una volta per tutte le sigle usate nell'articolo : brig. = bdgnta ; btg. = battaglione; cap. = capitano; col. S: colonnello; cp. = compagnia; div. = divisione; ftr. == fanteria; gen. = generalo; lgt. s : luogotenente; rgt. = reggimento.
1) Non è stato possibile stabilire (piando la famiglia BÌ trasferisse in questa città, ma il fatto stesso che il B. in una sua domanda dichiarasse d'esser nato a Parma, sta a provare ch'egli vi risiedesse fin dalla più tenera età.