Rassegna storica del Risorgimento

MILLE (SPEDIZIONE)
anno <1967>   pagina <382>
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Rocco Vincenzo Miraglio,
di big. al I btg. (Dezza). Ma non per nulla era stato bersagliere e il 1 agosto ottenne d'essere assegnato al I big. bersaglieri della brigata, che si veniva allora organizzando, col grado di Igt Decorato della medaglia d'argento al valor militare per la sua intrepidezza nella presa di Reggio, si batté ancora, e da prode, a Monte Caro il 1 ottobre nella battaglia decisiva e il 3 novembre consegui la promozione a capitano nello stesso btg. e nella stessa cp., su proposta di Menotti Garibaldi, comandante del btg. stesso; poi rassegnò le dimissioni, cbe furono accolte il 16 dicembre e tornò alla vita privata.
Non lo risparmiò la calunnia, giacché fu accusato a torto d'essersi appro­priato della somma di L. 2000, frutto d'una sottoscrizione a favore della vedova e delle sorelle del Montanari, suo concittadino.
Accorse per la terza volta nel 1862 al richiamo dell'Eroe e assunse col grado di maggiore il comando d'un minuscolo btg. di Siciliani del rgt. Benti-vegna, senonché il 27 agosto, marciando alla retroguardia fu fatto prigioniero in un conflitto con un btg. del 4 rgt. ftr. comandato dal magg. Stefano Pacetti, in cui fu scambiata qualche fucilata. *)
Tornò in campo per la quarta volta nel 1866: assegnato dapprima come capitano al 7 rgt. volontari, ottenne il 23 giugno d'essere trasferito al 9 per essere ancora agli ordini di Menotti Garibaldi2) e si batté coll'usato valore a Bezzecca alla testa della 4* cp. Dimesso dal servizio il 18 gennaio 1867 a far tempo dal 25 settembre, per la quinta volta tentò di raggiungere Gari­baldi lo stesso anno, ma per ritardi indipendenti dalla sua volontà non vi riuscì che il giorno dopo la battaglia di Mentana.8)
Dapprima commerciante in cappelli alla Mirandola, si trasferì poi a Mo­dena, donde passò a Crema e di qui il 18 settembre 1913 a Castelleone, sempre in provincia di Cremona, ove si spense di marasma senile il 23 agosto 1920.4>
Il Museo del Risorgimento di Modena possiede una lettera, che il 22 agosto 1914 il vice presidente della Croce rossa italiana indirizzava al ten. coL commiss.0 prof. Augusto Merighi in uno con la medaglia d'anzianità, donde la certezza ch'egli per lunghi anni consacrasse buona parte del suo tempo al benemerito sodalizio.5)
FRANCESCO INNOCENZO MONTANARI
di Luigi d'Innocenzo e di Ruosi Maria fu Giuseppe, n. a Roncole, sezione del comune della Mirandola (parrocchia di S. Giacomo) il 22 gennaio 1822.
Orfano di padre a due anni, grazie alle cure sagaci dello zio paterno don Pietro, fu affidato, poiché palesava singolare attitudine allo studio, ad insegnanti
l) MICHELE ROSI, Roma e Aspromonte, in Bollettino dell'ufficio storico del comando del corpo di stato maggiore, 1 gennaio 1927, p. S (dal diario di Enrico Cairoli). Il march. Maurigi giudica severamente il suo comportamento a S. Stefano Quisquilia in Aspromonte, Torino, Tip. del Diritto, 1862, pp. 22-23.
3) La domanda reca la data del 15 da Monopoli.
8) Per cortesissima comunicazione dell'amico Morselli in data 19 gennaio 1959.
*) Comunicazione in data 16 gennaio 1959 del sindaco di Castelleone, cui, rin­novo i miei ringraziamenti.
) Anche questa notizia mi fu comunicata dall'amico Morselli l'U gennaio 1959 e gliene rendo ancora pubbliche grazie. 51 deve intendere, beninteso, ten. col. commissario della Croce Rossa.