Rassegna storica del Risorgimento
MILLE (SPEDIZIONE)
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1967
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pagina
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385
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Modenesi dei Mille
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Passò allora per la prima volta in Sicilia, per servire come ebbe a scrivere egli stesso il governo libero d'un regno indipendente >, l) e, nominato 1 tenente del genio, fece parte del comitato di guerra e del consiglio di fortificazione, cui intervenivano soltanto maggiori e colonnelli, prova indubbia questa della fiducia in lui riposta. Ma la permanenza nell'isola fu brevissima: fu disilluso, ovvero cedette alla sua naturale irrequietudine? Comunque il 7 gennaio 1849 già scriveva da Firenze, manifestando l'intenzione di recarsi a Roma, e qui, nominato luogotenente del genio il 29 successivo, per ordine di Garibaldi attese alla costruzione di opere di difesa dentro e fuori porta S. Pancrazio 2) e si batté colTusato valore durante l'assedio. Caduta la repubblica, seguì il Gè* nerale nell'immortale ritirata come ufficiale di stato magg.3) e il 7 luglio fu addetto al col. Bueno, comandante della cavalleria: 4) così sull'imbrunire del l'8, allorché alla testa d'una pattuglia fu inviato in ricognizione ad Acqua-sparta; così il 14 ad Orvieto, quando, attraversata la città da un capo all'altro, prese posizione fronte a porta Romana, donde sarebbero potuti entrare i Francesi provenienti da Viterbo, e spiccò pattuglie per collegarsi coi distaccamenti del Muller sulla via di Roma; così il 17 in quel di Chiusi, quando, sventata una prima imboscata della guardia civica, cadde in una seconda: ad una scarica improvvisa a venti passi un cavaliere fu ucciso, feriti due cavalli e fatti prigionieri i lancieri smontati,5) con grave disappunto di Garibaldi, che avrebbe voluto evitare ogni effusione di sangue fraterno.
Lo segui ancora, quando, lasciata l'ospitale S. Marino, tentò di raggiungere Venezia per mare, e in mare fu fatto prigioniero dal brigantino austriaco Oreste la notte del 2 agosto ) e tradotto successivamente a Porlo Tolle e a Pola, ma soltanto 1*8 ottobre al confine estense.
La soppressione d'ogni libertà non gli consentiva che di studiare e di cospirare: incaricato di riconoscere le fortezze di Mantova e di Verona e di predisporre i piani per impadronirsene con un colpo di mano, sotto mentite spoglie di pescatore o di pescivendolo, "' temerario com'era, vi s'era introdotto di soppiatto, ma era stato tradito dalla debolezza di alcuni compagni di fede, di guisa che, su richiesta del governatore di Mantova, era stato tratto in arresto dalla polizia ducale il 7 luglio 1852 e tradotto colà il 7 settembre successivo
1) SABATTINI, Francesco Montanari di Mirandola visto attraverso un carteggio familiare inedito, Modena, tip. Loncagnani e C, 1965, lettere XV e XVI, e Archivio di Stato di Roma, voi. campagne dì guerra 1848*49, busta 98, fase. 17.
2) F. LOLM, Due martiri d'Italia, Francesco Montanari nella pugna di Calatafimi, Don Enrico Tozzoli nelle forche di Mantova, Mirandola, tip. Moneti, s.d,, p. 15.
aj GUSTAVO VON HOFI'STETTKB, Giornate delle cose di Roma nel 1849 Torino, tip. G. Cassone e Capolago, tip. elvetica, 1851, p. 338.
*SÌO> ìfoFFSTETTER, op, cit., p. 352. Fu esclusivo merito del Montanari, se la disciplina dell'arma non risenti troppo del pessimo sistema di comando del Bueno.
~<) G. HOFFSTETTEB, op. cit*, pp. 357, 383 e 396-97. Cfr. altresì RAFFAELE BEIXUZZI, La ritirata di Garibaldi da Roma, Roma, D. Alighièri, 1899, pp. 57 e 74. Nelle file garibaldine militavano due Montanari, Francesco e Gaspare (sottotenente nei lancieri dell'eroico Masina), né sempre è possibile distinguerli.
fl) Il BBLLUZZI, op, cit,, p. 233 al ti. 80 dell'elenco dei prigionieri catturati dall'Oreste registra: eap. Mantovani Francesco, del genio, ingegnere, età anni 28, da Girandolar É ovvio che si tratta del Montanari da Mirandola.
i) G. DE CASTRO, / procesai di Mantova e il 6 febbraio 1853, Milano, Dumolard, 1893, nota 3 u p. 433.