Rassegna storica del Risorgimento
MILLE (SPEDIZIONE)
anno
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1967
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pagina
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391
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Modenesi dei Mille
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resse a lungo e il 29 settembre rassegnò di nuovo le dimissioni, che furono accolte con rincrescimento il giorno successivo.1)
Raggiunse allora Garibaldi per disimpegnare ancora presso di lui a titolo personale e senza nomina regolare le funzioni d'aiutante di campo e rimase presso di lui finché l'eroe non rassegnò a sua volta le dimissioni.
Poteva non rispondere il Montanari all'appello di Garibaldi nel 1860? H 7 maggio è nominato suo aiutante di campo e il 15 si batte da prode come sempre; ma è giunto appena oltre la casetta disabitata nell'avvallamento tra il Pietralunga e il Pianto di Romano, che stramazza a terra, colpito al ginocchio destro da una palla dei cacciatori borbonici, una di quelle palle ogivali cave, che squarciavano orrìbilmente . -) Eppure è così lucido e presente a se stesso, da pregare i volontari lanciati all'assalto di rispettare i nemici caduti o prigionieri. Quando le trombe suonarono finalmente a raccolta, il concittadino Augusto Merighi, fortunatamente illeso, corse in cerca di lui e ne curò amorosamente il trasporto con mezzi di fortuna a Vita, ove fu ricoverato nel convento di S. Francesco, adibito ad ospedale. Ad onta dello strazio non un grido, non un lamento. Sopravvenuta purtroppo la cancrena, fu necessario amputargli la gamba il 31, ma nemmeno quest'intervento valse a salvarlo, ed egli si spense il 6 giugno tra il cordoglio degli altri feriti di Calatafimi e dell'intera popolazione di Vita e di Salerai,3) dove la salma fu il 9 solennemente traslata.
Garibaldi, che già gli aveva conferito il grado di luogotenente colonnello, lo propose per una seconda medaglia d'argento al valor militare, che fu concessa il 12 giugno 1861. Salemi gli eresse un monumento nel 1892, nel 1906 Mirandola, dove finalmente hanno trovato pace le sue spoglie il 2 giugno 1961; e a lui s'intitola la Scuola media statale di questa città.
Anima d'anarchico, ma nel senso più alto e più puro, che si possa dare a questa parola, oggidì così indegnamente sciupata, dinanzi a Garibaldi il Montanari sentì di essere secondo e che uno almeno sulla terra viveva, cui egli doveva sottomettersi e seguirlo. Non era superbia la sua, era coscienza d'egualitario protestante contro tutte le disuguaglianze sociali*, filosofia istintiva, che gli faceva parer ideale di vita vera il non aver nessuno cui servire e nessuno cui comandare. A Roma, se Garibaldi piacque a lui, egli piacque a Garibaldi. Gli piacque appunto per quella natura di libero, che il generale aveva in sé e che fece di lui l'uomo più inconciliabile con la società qual'è, sebbene, quando ci si trovava in mezzo, sapesse starvi signorilmente, purché fosse per poco tempo. Con Montanari armonizzò forse come già con l'Anzani . Così magistralmente scrìsse PAbba.*) Ci sia consentito d'aggiungere che sono da ammirare
!) Frapolli a magg. G. Fontana, n. 187, Modena, 25 agosto 1859: Le si accompagna il cap. Frati fosco Montanari, il quale viene d'una cp. bersaglieri di Reggio e che frattanto l'aiuterà nell'organizzazione del suddetto btg. .
Montanari a Frapolli, Modena, 29 settembre 1859 : Il sottoscritto, nominato fin dal 25 agosto u.s* quale coadiutore all'organizzazione del II big. bersaglieri cpU'ill.mo r.is. magg. Giuseppe Fontana, chiede subordinatamente la sua dimissione. Persuaso d'essere esaudito, ecc. .
Frapolli a Montanari, cap. istruttore nel 11 btg. bersaglieri di Reggio, n. 1031 gali. Modena, 30 seti. 1859: Questo ministero, riscontrando al di lei foglio in data. 29 sett, eorr., accetta con rincrescimento la dimissione, che ella offre .
2) G. C. ABBA, Coie garibaldina, Torino, S.T.E.N., 1906, pp. 268-69.
S) Il La Colla a p. XXIV scrive il 4, ma forse è un errore di stampa.
*) G. <. ABEA, op. cit., pp. 264-265.