Rassegna storica del Risorgimento
MILLE (SPEDIZIONE)
anno
<
1967
>
pagina
<
392
>
392
Rocco Vincenzo Miragli
in Ini soprattutto il carattere adamantino, l'inesauribile generosità e la sconfinata devozione olla Patria, in nome della quale il repubblicano ardente non esita a far proprio due volte il motto Italia e Vittorio Emanuele.
GIOVANNI TABACCHI
di Enrico e di Boselli Adele, n. a Mirandola (stato civile) il 26 settembre 1838.
Ancora studente d'ingegneria, nel 1859, prima che iniziassero le ostilità, fuggi in Piemonte e il 17 aprile, soldato volontario d'ordinanza per un anno, fu assegnato in qualità d'allievo al corso suppletivo della R. Militare Accademia, a norma del R.D. 27 febbraio dello stesso anno. Promosso sottotenente nel corpo bersaglieri il 27 luglio e assegnato alla la cp. deposito in Cuneo, non potè partecipare ad alcuna operazione di guerra; passato successivamente alla 2a cp. deposito e alla 41" dell'XI btg. in Torino, il 7 ottobre ottenne una licenza straordinaria di giorni 15 per motivi di famiglia, ma s'ammalò e il 20 novembre furono accolte le sue dimissioni. *)
A Talamone fu assegnato alla 7a cp., ma il 12 maggio passò alla 9* (Gri-ziotti) di nuova formazione, con cui si batté egregiamente a Calatafimi, ove fu ferito al terzo superiore della coscia sinistra esternamente con apertura artificiale al terzo superiore interno . Ricoverato dapprima a Vita, poscia nel con-vento di S. Micbele in Calatafimi, quasi nudo, divise il giaciglio con Giuseppe Bandi, altro glorioso ferito, ma ben presto fu in grado di raggiungere con lui Palermo, ove, costituitasi la 15a div., fu assegnato come luogotenente2) al IH btg. (Taddei) della I brig. (Bixio) e sullo scorcio del mese di giugno, promosso capitano, assunse il comando della 3a cp. Con questa partecipò alla presa di Reggio, ma il 16 settembre fu trasferito alia 17a div. (Medici) e assegnato alla 1 cp. del 2 rgL della brig. Basilicata, la quale, dislocata com'era ad Aversa, non prese parte alcuna alla battaglia del Volturno. Finita la campagna, rassegnò le dimissioni, cbe furono accolte il 7 dicembre, e tornò agli studi d'ingegneria, conseguendo indi a poco la laurea. Seguì Garibaldi nel 1862 e nel 1866 al comando della la cp. del 9 rgt. volontari, comandato da Menotti Garibaldi, cbe divise cogli artiglieri del magg. Orazio Dogliotti la gloria di Bezzecca.
Ma la piò bella pagina della sua vita di soldato fu scritta l'anno seguente a Villa Glori. Partito da Terni la sera del 20 ottobre al comando della la sezione, il 22 raggiunse Passo Corese, ove 300 fucili colle relative munizioni furono caricati su natanti, cbe all'alba del 23 toccarono la riva nei presi dell'Acqua Acetosa. Saliti a Villa Glori, i 78 furono attaccati da forze preponderanti, ma non esitarono ad impegnare combattimento: fu una mischia accanita, in cui rifulse il valore del Tabacchi, il quale, benché ferito, subentrò ad Enrico Cai-roli nel comando, raccolse e ricoverò gli altri feriti e trasse in salvo i superatiti .8>
1) Nella matricola affidali del corpo bersaglieri e registrato come Tabacchi noi. Maria Francesco.
-) Percepì le competenze del mese di maggio come sottotenente. 3) Cfri G. C. ABBA, Ritratti é profili* Torino, S.T.Nn 1912, p. 156.