Rassegna storica del Risorgimento

MILLE (SPEDIZIONE)
anno <1967>   pagina <394>
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394 Rocco Vincenzo Miraglio
magne di nuova formazione, vi conseguì il grado di sottotenente ti 20 successivo e lo lasciò il 30 dicembre all'atto dello scioglimento e della ricostituzione, allorché era in forza al deposito in Bologna. )
Sottotenente della 6 cp. dei Mille a Telamone, luogotenente aiutante mag­giore in 2" del II big. dei Mille ad Alcamo il 17 maggio, si batté a Calatafimi ed a Palermo, ove il 27 fu leggermente ferito al dito medio della mano destra; capitano 1"11 giugno, assunse il comando della 3* cp. del V big. della II brìg. (Tiirr. poi Eber); maggiore il 16 settembre, passò al I big. del 2 rgt. della stessa brigata, inquadrata nella 15" div. Il 19 agosto a Messina l'Eber gli aveva concesso il permesso di recarsi a Carpi, per ristabilirsi in salute; il 21 settem­bre il Rovigbi era salpato da Genova alla volta di Messina, toccando Palermo; ma per mancanza di vapori non potè sbarcare a Napoli che il 15 dicembre. Pareva volesse abbracciare la carriera militare, senonché improvvisamente mutò parere e rassegnò le dimissioni, che furono accolte il 24 marzo 1861. Mal gliene incolse e la via, ch'egli allora seguì, indegna com'era d'un ufficiale e di un gen­tiluomo, lo escluse dall'onore di fregiarsi della medaglia dei Mille e dal diritto alla pensione loro assegnata; ond'è che, quando il 13 maggio 1866 egli chiese di prestare servizio tra i volontari garibaldini, l'apposita Commissione respinse la sua domanda, giudicandola inammissibile.
Ma egli non si tenne pago e compì il più bel gesto della sua vita, arruolan­dosi il 20 giugno come semplice camicia rossa nella 1" cp. del 9 rgt. volon­tari italiani, agli ordini del concittadino cap. Giovanni Tabacchi, e meritando la medaglia d'argento al valor militare con questa motivazione : * Si distinse per valore nei combattimenti, animando coll'esempio i soldati. Condino e Bezzecca, 16*21 luglio 1866. Fu congedato il 17 settembre successivo.
Tornò finalmente in campo nel 1867, assumendo il comando del IV big. della 2a colonna, e si batté valorosamente a Monterotondo ed a Mentana.
Visse certamente a Torino, a Milano2) e a Sesto Fiorentino,8) forse anche altrove; ma, arricchitosi col famoso amaro Rovigbi, trascorse gli ultimi anni della vita nello chalet Excelsior a Mont-Boron (Nizza) in Francia e vi si spense il 21 marzo 1904.:,)
ANTONIO MARIA BONAVENTURA FILIPPO FRANCESCO OTTAVI
di Ottavio di Prospero e di Carretti Carolina fu Bonaventura, n. a Reggio Emilia (Battistero) il 15 agosto 1831.
Come il concittadino ed amico carissimo Taddei appartenne a famiglia agiata e liberale: inviso alle autorità scolastiche, dovette rinunciare agli studi liceali e seguire privatamente il corso di ragioneria.
*) In uno specchio degli (linciali del btg. ai trova annotato: fu congedato dal 4" rgt,; la sua condotta non è buona.
2) Come si rileva dalla domandu in data 13 maggio 1866.
8) Come si rilava dall'elenco ufficiale dei Mille in data 22 novembre 1878.
*) Ho potuto stabilire con esattezza la data della morte grazie alla squisita cor­tesia del bar. Marcellino Corporandi d'Auvari*, che ne fece ricerca nella muirie di Nizza Marittima.