Rassegna storica del Risorgimento

MILLE (SPEDIZIONE)
anno <1967>   pagina <395>
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Modenesi dei Mille
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A 17 anni non ancora compiati, il 4 aprile 1840 s'arruolò nella colonna mobile modenese e reggiana, agli ordini del magg. Lodovico Fontana, e venti giorni dopo ricevette il battesimo del fuoco nel brillante fatto d'armi di Gover-nolo. Passato nel corpo universitario modenese-reggiano il 25 maggio, vi servì sino al suo scioglimento, e cioè sino al 29 luglio.
Riparato in Piemonte, il 5 ottobre s'arruolò come caporale nel rgt. grana­tieri guardie e il 1" gennaio 1849, all'atto del suo sdoppiamento, passò al 1 rgt. della brigata. Inquadrato nella div. di riserva, a Mortara e a Novara vide la fortuna volgere le spalle alle armi sarde; congedato il 6 giugno, rimpatriò, ma fu tenuto d'occhio dalla vigile polizia estense, la quale per altro non potè impedirgli di cospirare.
Assegnato a Talentone alla la cp. come semplice camicia rossa nella stessa squadra del Taddei, si batté con tanto valore a Calatafimi. che fu promosso sot­totenente sul campo. Luogotenente il 1 giugno dopo la presa di Palermo, fu inquadrato nella 2" cp. del III big., agli ordini del Taddei, allorché si costituì la 15a divisione, si guadagnò i galloni di capitano di 2a classe il 15 luglio, di l8 classe il 19 successivo. Si distinse ancora a Reggio e nella battaglia campale del 1" ottobre, meritando la medaglia d'argento al valor militare, ma non potè essere promosso al grado superiore per mancanza di posto , come si legge in un documento dell'esercito meridionale.
Confermato capitano nel corpo volontari italiani il 4 agosto 1861, il 16 aprile 1862 fu assegnato al 36 rgt. ftr. e con questo partecipò alla campagna del 1866, inquadrato nella 9a div., cbe tanto si distinse il 24 giugno. Sfinito dal digiuno, dalle marce e dalle contromarce, arso dalla sete, il rgt. prese final* mente posizione in seconda linea, dietro il 52, circa 200 m avanti alla Casa Nuova, a pie' delle falde meridionali del Monte Torre, ed entrò in azione soltanto nell'ul­tima, cruenta fase del combattimento, disponendosi a difesa di Custoza sulle falde orientali del poggio, su cui sorge il villaggio , frammischiato ad altre truppe della 9a div. S'impegnò allora una fierissima zuffa, fra gl'incendi e le rovine, e proprio allora, colpito all'occipite da una palla di cannone, cadde l'Ottavi, che, come sempre, era stato di fulgido esempio a' suoi subordinati. ' >
EUGENIO RAVA'
di Leone e Liuzzi Allegra, n. a Reggio Emilia il 1 marzo 1840 (rabbino maggiore Università israelitica).
Domiciliato a Parma, era accorso in Piemonte, diciannovenne appena, al­lorché s'era diffusa la voce d'un'imminente guerra con l'Austria. Vestita la glo­riosa uniforme dei bersaglieri il 7 marzo 1859, nelle file della 37a cp., cui era stato assegnato il 1 aprile, si batté bravamente a Vinzaglio e a S. Martino, agli ordini della medaglia d'oro Antonio Ferrari.
Degente per malattia prima all'ambulanza, poscia all'ospedale di Brescia dal 17 luglio al 16 agosto, il 18 partì alla volta di Novara, per essere sottoposto
i) A. Poi.i.10, Custoza (1866), 4 ed., Roma, Libreria dello Stato, 1925, pp. 273 e 247. Per maggiori particolari aalla vita dell'Ottavi cfr. 6. POMELLI, 1 due gemelli, Raniero Taddei e Antonio Ottavi, in Garibaldi e i garibaldini* anno I, fase. 3, pp. 255-262, Como, ed. R. Gagliardi, 1910.