Rassegna storica del Risorgimento
MILLE (SPEDIZIONE)
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1967
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Modenesi dei Mille
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la benevola accoglienza d'un popolo libero essere di conforto al cap. Ravà nell'esilio, che gli cagiona il di Ini grande amore per la Patria . *) Campò dapprima la vita frusto a frusto come semplice manovale; poscia, ammesso col suo grado nell'esercito, si batté ancora agli ordini del gen. Ulisse Grant durante la guerra di secessione. Quando questa volse al termine, rimpatriò e il 26 agosto 1865 si costituì spontaneamente all'avvocato fiscale del tribunale militare di Torino: tradotto in quelle carceri in attesa di giudizio, il 26 ottobre fa condannato ad un anno e alla rimozione dal grado di sergente, ma un mese dopo gli fu provvidamente condonata la restante pena e il 3 dicembre fu rinviato al corpo.
Vi fu allora il solito... zelante, il quale opinò che fosse necessario promuovere una determinazione sovrana, per reintegrare il Ravà... nel diritto di fregiarsi della medaglia dei Mille, quasi che ne fosse decaduto, ma il ministero molto opportunamente non lo giudicò necessario, considerando come le condanne subite non fossero di quelle, che traggono seco la perdita assoluta di portare decorazioni militari e si riferisce a fatti anteriori al R.D. 11 marzo 1865 . 3)
Trasferito alla 4* cp. deposito del 3 rgt,, il 15 maggio 1866, alla vigilia della nuova campagna di guerra, e riformato il 28 giugno, perché affetto da dermatosi cronica, non rinunciò a battersi e, chiestane invano l'autorizzazione al ministero, prima del 20 luglio assunse il comando della 15a cp. del 3 rgt. volontari, agli ordini del Bruzzesi, troppo tardi però per partecipare a qualche fatto d'armi.
A detta del Fabbi, partecipò alla breve campagna del 1867 alla testa d'un battaglione col grado di maggiore; ma tale circostanza è per lo meno dubbia, giacché non è suffragata da documento alcuno.
Certo è invece che si batté durante la campagna dei Vosgi come maggiore della legione Ravelli, agli ordini di Menotti Garibaldi, comandante della IH brig.; e non sai se più ammirarne il valore spiegato su tanti campi di battaglia, o la devozione entusiastica all'Eroe e l'amor di patria e di libertà.4)
Congedato il 7 marzo 1871 e stabilitosi dapprima a Milano, poi a Parma, ove nella vita civile fu rappresentante di commercio, nella vita politica esponente schietto del partito repubblicano, sedè nel consiglio comunale di questa città, che potremmo chiamare d'adozione, presso che ininterrottamente dal 1889 al 1901; dal 1890 fu anche membro della direzione del tiro a segno nazionale e presiedè parecchie commissioni amministrative. H 1 luglio 1901 il ministero delle Finanze lo aveva incaricato delle funzioni di commissario governativo del R. Stabilimento salifero-balneario di Salsomaggiore, ma non potè entrare in carica, perché la morte lo colse dieci giorni dopo.
i) Questa lettera, trascritta sulla lapide del Ravà nel cimitero di Parma, reca per errore la data Pisa, 26 aprile 1862; né tale errore è stato corretto in 1863 dal FABBI in Volontari reggiani nella spedizione dei Mille (.1860), 1, Reggio Emilia, ed. Poesia d'Italia R. Boiardi, 1933.
4) Archivio, sez. 2", foglio n. 951 del 10 dicembre 1866.
2) FABBI, op. clr.., p. 10.
*) Significativo è il giudizio del Beghellix Avvenente, compito, elegante... chic! Modesto, valoroso, stimato dai commilitoni. Conosce lo attribuzioni del proprio grado e le sa applicare. Combatte a Mentana, combatte ancora valorosamente a Dijon e con tatto ciò non ha millanterie dei proprii meriti. Giovane appartenente ad agiata famiglia, offre in ogni occasione la vita per il sno amore alla repubblica . La camicia rotta ài Francia. Torino, Civetti, 1871, pp. 418419.