Rassegna storica del Risorgimento

MILLE (SPEDIZIONE)
anno <1967>   pagina <402>
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402 Rocco Vincenzo Miraglio
della rasa Isotta, mentre frequentava ìl corso magistrale superiore e prestava servìzio come sergente nella guardia nazionale. Una malattia gl'impedì di bat­tersi, come avrebbe desiderato, nel 1859.
Carabiniere genovese a Quarto, a Calatafimi ed a Palermo, il 5 luglio 1860 fu promosso sottotenente in un btg. cacciatori dell'Etna e dieci giorni dopo tra­sferito nel II btg. bersaglieri (Bonnet), addetto alla I brig. della 16'1 div. (Cosenz). Come tale, imbarcalo sul Tukory, alla testa del 7 picchetto, destinato ad impa­dronirsi della la btr. a prora, partecipò alla mancata presa del vascello borbo­nico il Monarca nelle acque di Castellammare di Stabia la notte sul 14 agosto, allo sbarco in Calabria e finalmente si batté al Volturno.
Comandato al deposito dei sottotenenti in Ivrea 1*11 agosto 1861 e nomi­nato sottotenente di ftr. nell'esercito regolare il 1 gennaio 1862, al termine del corso, unico tra gli ufficiali provenienti dai Mille, fu assegnato ai bersaglieri. Raggiunta il 2 novembre Capua, sede del comando del 6 rgt., il 1 luglio 1863 fu assunto in forza dalla 3tt cp. del XXX btg., partecipando con questa e suc­cessivamente colla 4 cp., cui fu trasferito il 1" ottobre, alla sfibrante repressione del brigantaggio degli Abruzzi e movendo ora da Oricola, ora da Tagliacozzo. Finalmente il 17 gennaio 1865 marciava alla volta di Napoli, ove giungeva il 21, toccando Avezzano, Civitella Roveto, Sora e Roccasecca, ed era accasermato a S. Elmo, per godere del meritato riposo. Collocato in aspettativa per riduzione di corpo il 26 marzo, tornò a Massa; ma, richiamato in servizio effettivo il 9 aprile 1866, ne riparti il 2 maggio per Napoli, ove giunse il 5, e Io stesso giorno s'imbarcò per Livorno colla 4n cp. del XXXHI btg., cui era stato asse­gnato, vi sbarcò il 7 e 111 raggiunse Fermo, toccando Magione, Perugia ed Ancona.
Ormai gli eventi erano maturi: la compagnia non era peranco arrivata, che già doveva ripartire alla volta della zona di radunata e il 20 già era a Cre­mona. Il XXXIII btg., inquadrato nella 19 div. del 11 corpo, il 24 giugno non sparò una cartuccia: per dirla col Poli io, l> la divisione stessa quel giorno non servi assolutamente a nulla . E poi marce e contromarce, più o meno giustificate e concludenti: il 27 luglio toccava Montagnana, TU agosto Castel-baldo, il 17 Este, donde prendeva le mosse per Ancona, giungendovi il 17 set­tembre ed imbarcandosi subito sulla pirofregata Vittorio Emanuele alla volta di Palermo, ove sbarcava il 24, allorché il moto era stato appena sedato, e il 12 ottobre saliva a Monreale, ove infieriva il colera; e nella fraterna assistenza ai colpiti dal terribile morbo si prodigarono il Frediani e tutti i suoi colleghi del btg.
Era in licenza di sei mesi a Livorno dal 13 dicembre, allorché fu decisa la temporanea soppressione della 4" cp. in ogni btg. bersaglieri: collo­cato nuovamente in aspettativa per riduzione di corpo, non fu richiamato in effettivo servizio al 4 che 1*8 ottobre 1870.
Promosso luogotenente nel 9 rgt. il 1 giugno 1871, poco più di due anni dopo si dimise né se ne conosce la ragione e le sue dimissioni furono accolte il 13 novembre 1873.
Qui la sua vita prese un nuovo corso: emigrò in Egitto, ove fu istitutore nel collegio italiano d'Alessandria, e poscia ufficiale delle poste egiziane, ma
i) A. POLLIO, Gustosa eh., p. 284.