Rassegna storica del Risorgimento
UMBRIA ; ROMAGNA ; CIRCOLI COSTITUZIONALI ; CISALPINA (REPUBBLI
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Nerino Bianchi
sia territoriale, nei giugno 1915, sulle petraiè infocate del Carso fece richiesta al Circolo di Roma elei regolamenti interni per vaiarsene nel costituire il circolo di Macerata (1).
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Tra i circoli Marchigiani tiene forse il primato quello di Pesaro. La Marca tutta sentiva di giorno in giorno crescere il disagio, derivante ddllaéttikidine del Governo Papale, che meno di ogni altro aveva secondato le nuove popolari aspirazioni, negando serie ritorme civili e politiche; tanto che anche sotto il pontificato di Ole-mente XTV, (1769-1774) troppo breve per essere operativo di bene, pure tentandosi riforme religiose con lodevole coraggio (fra cui quella della soppressione della Compagnia di Gesù), altre riforme non si fecero corrispondere noli' Amministrazione Civile e giudiziaria e nel campo economico, mentre a logore istituzioni presiedevano uomini inetti. Tale disagio maggiormente risentivano poi le popolazioni della Marca alta. Più e più ragioni concomitanti, le inducevano ad un maggior dispregio del governo pontifìcio, o a un maggior desiderio di novità. Ivi si risentiva amara, e tutttodi si deplorava, la differenza di vita fra i periodi gloriosi trasoorsi sotto le potestà e signorie ducali, e quello succeduto dei pontefici: invano vi si sarebbe ricercato il lustro antico di Pesaro, di Urbino, di Gubbio, di altri luoghi oospicui. Perfino la popolazione era numericamente scemata di oltre la metà (2).
Ad acuire il disagio economico concorreva la vicinanza della Regione Cisalpina, dove da tempo gli animi erano signoreggiati dalle nuove idee della rivoluzione francese; la frequenza dei rapporti fra le due regioni rendeva le popolazioni marchigiane più desiderose dì un nuovo e migliore governo.
Si segnalava Pesaro, che due anni dopo doveva dare ! natal1 a Terenzio Mamiani, nel movimento liberale. Lo stesso mese in cui era stato firmato il trattato di Tolentino, la città si era ribellata ai Pontefici. Restituita a loro per le clausole del trattato di Tolentino, per brevi {mesi aveva morso il freno. Non appena vi pervenne notizia del nuovo urto sorto fra la Cisalpina e la Corte
(1) Sulla famiglia, Spada e sul suo antico patriottismo, fi DOMENICO SPADONI, 1 conti Spada e // Bisor.yimnto Itatiano.
9i Vedi in MkaoLtta, Storia Mia Provincia di Pesaro* Urbino, Pag. 373-