Rassegna storica del Risorgimento
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1967
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418
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418 Raffaello Vergarti ,
ipotesi sembra tuttavia la più probabile. In quegli anni il movimento intran* si gente, a Padova, taceva, o forse più esattamente cresceva in silenzio nel chiuso delle tante società cattoliche, a fini di culto e di beneficenza, che pullulavano in città e in provincia.x) L'unico periodo cattolico. 12 Foglietto della Domenica, 2) si occupava quasi esclusivamente di questioni religiose e morali, sia pur sulla base d'una netta posizione temporalistica; e solo a partire dal '69 avrebbe cominciato a ospitare i motivi tipici dell'intransigentismo.3-'
In ogni caso il movimento cattolico non esercitava allora alcuna diretta influenza sulla vita pubblica locale. Il peso dei progressisti non era di molto superiore. L'amministrazione locale era totalmente in mano ai moderati, e cosi la maggior parte dei pubblici uffici, le cattedre, i posti più importanti e prestigiosi: tornava l'accusa di consorteria, ma il termine qui aveva perduto lo specifico significato assunto nel '66 e indicava semplicemente gruppo consortile, chiuso, oligarchico. *) In effetti, volontà di monopolio e pratiche illiberali non dovevano essere estranee a molti moderati patavini, se furono notate da un occhio attento ma obiettivo come quello di Luigi Zini. Lo Zini, che s'era dimesso da prefetto di Padova il 18 maggio 1868, scriveva qualche giorno dopo sull'Opinione che a Padova, come in qualunque luogo, dove pochi, dove assai, occorrono faccendieri e procaccianti; i quali vorrebbero circuire chi governa in loco, ed imporgli le loro voglie, i loro criteri, le loro passioni (talvolta bieche, talvolta risibili); e se non sono ascoltati insuperbiscono, malignano, mordono, insidiano... .5) I moderati avevano la prevalenza numerica e l'appoggio dell'elettorato: in questi tre anni, dal 1867 al 1870, essi fruirono anche dell'acquiescenza dei progressisti. Questi ultimi unica e magra contropartita vedevano eleggere uno dei loro, il Pacchierotti, a membro della giunta municipale per un anno, dal novembre 1868 al novembre 1869.
Anche la situazione della stampa rifletteva il monopolio moderato: di contro al Giornale di Padova, saldamente assiso sul privilegio di pubblicazione
*) Società S. Vincenzo de' Paoli; Società Maschile degli Interessi Cattolici (sorta nel 1867); Società Femminile degli Interessi Cattolici (1869); Circolo di S. Antonio (1869), etc. Qualche notizia nel Foglietto della Domenica, 1867-1870, e in A.S.P., PREFETTURA, Gabinetto, busta 18, fase. 55: l'ispettore di P.S. al prefetto, 28 marzo 1876.
2) // Foglietto della Domenica, pubblicazione settimanale religiosa popolare, Padova, 1867-74, 1879-80. Sorto il 12 maggio 1867 al fine di combattere la stampa cattiva giornali, libri, opuscoli che aveva diffuso in tutte le classi della società il guasto dell'intelletto e del cuore. Rivolto soprattutto a quella parte del popolo ... che, serbando ancora divozione ai dogmi cattolici, è presa maggiormente di mira dai nemici della religione... vogliam dire alle classi povere ed operose ( 12 maggio 1867, Programma).
3) Il Foglietto della Domenica, 27 giugno 1869 (Doveri di un buon cattolico nelle attuali circostanze).
*) L'Antenore, 5 ottobre 1867 (Il professore Brunetti all'esposizione di Parigi e Voscurantismo dei consortì patavini); Avanti Sempre!U, 6 luglio 1870 (Le nuove elezioni amministrative).
8) Lettera dell'Illustre Avvocato Zini ex Prefetto di Padova, Padova, 1868. La lettera, scritta da Modena il 21 maggio, era stata pubblicata sull'Opinion* del 23 maggio 1868. V. però anche i giudizi sullo Zini riportati do A. M.ANETTJ, Cronaca di Padova, rii., II, ce. 108 r.-v.