Rassegna storica del Risorgimento
anno
<
1967
>
pagina
<
423
>
Elezioni e partiti a Padova '66-70 423
volta dopo il *66, dal comitato elettorale dol Circolo Popolare, *) che era composto quasi interamente di giovani: Eustorgio Caffi. Giuseppe Poggiane, Angelo Wolff, Luigi Bisson, Cario Tivaroni, Luigi Supiei, Antonio Favaron. Le principali istanze concernevano le autonomie locali con l'abolizione delle prefetture, il suffragio a tutti coloro che sapessero leggere e scrivere, una riforma tributaria tendente all'imposta unica progressiva, una politica rigidamente separatista verso il papato. Il 17 novembre il Circolo acclamava a proprio candidato per il collegio di Padova il veneziano aw. Giovanni Battista Vare, nella speranza, forse, che la sua notorietà gli attirasse un suffragio maggiore di quel che poteva ottenere un candidato cittadino. Il Vare, già molto legato a Daniele Manin, era stato vice presidente nell'assemblea veneziana del 1848; uno dei quaranta proscritti dall'Austria nel 1849, era passato a Torino dove viveva tuttora esercitandovi la sua attività professionale e politica.2) In una lettera scritta da Torino il 7 novembre e pubblicata su vari giornali il Vare probabilmente in previsione della candidatura aveva cercato di attenuare la sua fama di democratico e repubblicano, dichiarando la propria fedeltà alla monarchia costituzionale: 8) inutilmente, perché i suoi trascorsi repubblicani sarebbero stati al centro della propaganda avversaria. Al Piccoli i democratici rimproveravano l'opportunismo governativo, la tiepidezza sulla questione romana sia nel '67, sia nel '70, il voto sull'unificazione legislativa, l'adesione incondizionata alla dura politica tributaria degli ultimi anni. *) Anche il bisettimanale Avanti Sempre!!! sosteneva, a Padova, la candidatura del Vare.r'> Il Giornale di Padova rispondeva evocando, con inaudita violenza, i fantasmi della sovversione repubblicana. )
In realtà, il risultato della lotta elettorale era scontalo fin dal principio. Il Piccoli otteneva al primo scrutinio ben il 68 per cento dei voti, e non risultava eletto solo a causa della eccezionale astensione che s'era verificata non solo a Padova, ma in tutta Italia. Al ballottaggio del 27 novembre 1870 egli veniva rieletto col 76 per cento dei voti espressi. Il successo dei candidati moderati era altresì completo in tutta la provincia, nella quale gli eletti ottenevano in totale 1696 voti contro i soli 336 conseguiti dai candidati d'opposizione.7'
In questo primo scontro aperto con l'opposizione di sinistra, la classe dirigente patavina dava una prova decisiva della sua forza: una forza che affondava le sue radici economiche nella grande proprietà terriera e trovava le sue ragioni ideali in una tradizione politica profondamente conservatrice. Con questa realtà s'erano scontrate, nel '66* le forze potenzialmente eversive della nuova Italia unitaria, e con essa eran dovute venire a patti. Il risultato fu,
i) // Tempo, 18 novembre 1870.
2) Il Tempo, 12 novembre 1870.
3) Bollettino elettorale del Circolo Popolare in Padova, 19 novembre 1870.
4) Bollettino elettorale del Circolo Popolare in Padova, 14 novembre 1870.
B) Avanti Sempre!!!, Foglio che esce il mercoledì è domenica d'ogni settimana, Padova, 1870-75, 1877-79. Sorto il 3 loglio 1870, diretto da Girolamo Frasson, già direttore dell Vi nten ore nel 1866*67. Di quest'ultimo giornale aveva le tendenze pseudo-democratiche, il gusto delle polemiche inutili, la mancanza di coerenza politica.
0) Giornale di Padova, 25 novembre 1870; Avanti sempre!!!, 30 novembre 1870 (La lealtà dei combattimenti).
t) Giornale di Padova, 28 novembre 1870.