Rassegna storica del Risorgimento

anno <1967>   pagina <424>
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Raffaello Vergarli
se non di arrestare, certo di rallentare il processo di inserimento delle nuove province nello Stato unitario. La provincia di Padova, in particolare, sarebbe stata considerata ancora per molti anni come la cittadella, la fortezza inespu­gnabile del più tenace conservatorismo.J)
Per un. altro verso, nella contrapposizione destra-skiisira la vita politica patavina aveva trovato, nel 1870, il suo nuovo equilibrio dopo le convulsioni post-unitarie, e si inscriveva ormai senza più forti differenziazioni nella vita politica nazionale. Lo scioglimento della questione romana e Ventrata in vigore, nel '71, della legge sulla unificazione legislativa del Veneto2) dovevano por fine a quegli ultimi morivi di dibattito che si riallacciavano, in qualche modo, all'età del Risorgimento.
RAFFAELLO VERGANI
APPENDICE
I
CIRCOLO POPOLARE DI PADOVA: RELAZIONE DEL COMITATO PER LE ELEZIONI POLITICHE.
L'atto più importante e difficile nella vita di un popolo è quello delle elezioni politiche: ma questa importanza e difficoltà assume più serie propor­zioni quando si tratta di un popolo di recente affrancato da straniera domina­zione, segnatamente se questa sospettatrice e gelosa non gli abbia mai assentita alcuna parte attiva e feconda nel reggimento delle cose proprie.
Ed infatti chi dallo straniero dominatore veniva posto a capo della cosa pubblica, era sempre, o straniero egli stesso, senza carità per il paese non suo; o se indegno, anteposto ai più degni non per altro merito ordinariamente che quello del suo ponderato servilismo.
In si misere condizioni i buoni ed illuminati patri otti o vengono dannati, o si condannano da sé ad un deplorabile ostracismo rinchiudendosi coscienzio­samente in un disdegnoso riserbo, il quale, oltre a non recar giovamento al paese, gli contende di conoscere appieno il tesoro delle proprie forze e dei propri ingegni.
Sopravvenuta Fora solenne del riscatto, il paese nell'ebbrezza della con­quistata indipendenza, chiamato d'improvviso alle urne per scegliere i propri rappresentanti, deve necessariamente versare in un'angosciosa perplessità, non trovando forse in sé polla lunga dissuetudine dalla cosa pubblica, criteri al*
t) A. S. P., PREFETTURA, Gabinetto, basta 22, faac 2. Relazione sul risulto dette elezioni politiche, il prefetto al ministro dell'interno, 15 novembre 1876 (Appendice, tu 5). La relazione e firmata da Giuseppe Ferrari, primo prefetto di sinistra nella pro­vincia di Padova.
3) L. 26 marzo 1871, n. 129.