Rassegna storica del Risorgimento
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1967
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Elezioni e partiti a Padova '66-'70 427
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RELAZIONE SULLE CONDIZIONI MORALI ED ECONOMICHE
DELLA PROVINCIA
Padova, li 15 Gennaio 1867
Al Regio Prefetto della Provincia di Padova,
Per quanto riesca difficile dare sollecitamente adeguate informazioni sulle condizioni morali ed economiche del paese e somministrare le altre indicazioni che vengono richieste, pure mi fo un dovere di rispondere come penso alle fatte domande, sentita la Giunta municipale che trovai concorde ne' seguenti giudizii.
Prima di tutto occorre distinguere le varie classi sociali. La cittadinanza intelligente, quella che rappresenta la possidenza, il commercio e le arti liberali si mostra animata dal migliore spirito, e rarissimi s'incontrano tra essa quelli che pensino ad ordini diversi dai vigenti, mentre anche que' pochi prima d'ora devoti al governo austriaco cercano con ogni lor possa di far dimenticare il passato.
Non è per altro da tacersi che questa classe di cittadini sente la propria coudizione economica dissestata assai. Gl'incomportabili aggravii che l'Austria imponeva a queste Provincie, le straordinarie spese occasionate da' memorandi avvenimenti dell'anno decorso, la scarsezza de' raccolti nell'ultima annata, tutte queste cause combinate assieme rendevano più. che mai difficile la posizione de' proprietarii, e le strettezze nelle quali questi si trovavano si riflettono viva* mente sulle classi de' commercianti e de' professionisti.
Mentre questa categoria di cittadini deve cercare nella propria attività il primo rimedio ai sofferti danni, approfittando di quella libertà d'azione che viene concessa da' nuovi ordini politici che ci governano, sarebbe per altro atto e di giustizia riparatrice e di sapienza civile per parte del potere legislativo decretare la perequazione della nostra imposta fondiaria con quella delle Provincie lombarde censite collo stesso catasto stabile, perequazione che dovrebbe riferirsi pe' suoi effetti al 1 gennaro a.c. Simile provvidenza farebbe la migliore impressione sugli animi de' Veneti che aspettano appunto dal Governo Italiano la riparazione a' danni sofferti.
Se non che fino a tanto che questi danni non siano riparati le conseguenze ne ricadono in modo deplorabile su l'altra classe più numerosa, su quella cioè de* proletari! alla quale la prima non può somministrare lavoro.
La condizione morale di questa classe in Padova non desta in vero scrii timori, e si può dire in generale animata da buoni sentimenti; di pronta intelligenza è per altro da lamentarsi che sia. rozza troppo, non essendosi prima d'ora aperto sufficiente numero di scuole per impartirle la più rudimentale istruzione. A riparare questo lamentato difetto pensa la Giunta municipale, ma l'effetto non può rispondere colla prontezza che sarebbe pur necessaria. Intanto la fitta ignoranza di questi proletari! li espone al pericolo di essere tratti in errore da chi fosse animato da ree intenzioni. Già ne* mesi scorsi se n'ebbe qualche sentore, e tanto la questura quanto il municipio credettero opportuno dì premunirsi contro qualsiasi evento. Gli uomini de' partiti estremi, anche se