Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DELLA SEGRETERIA DI STATO DEI BORBONI DI NAPOLI
anno
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1967
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pagina
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439
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L'archivio della Casa Reale di Napoli 439
Reale fecero parte in un primo tempo di q ueU* Archivio Segreto della Prima Segreteria di Stato che fu creato nel luglio del 1745, il quale ebbe poste-riormente un ordinamento generale da parte dell'archivario Antonio Vettori, *) che nel 1775 ne compilò l'inventario, oggi conservato tra gli inventari antichi dell'Archivio di Stato di Napoli. In questo inventario accanto alle serie che posteriormente hanno formato la parte più antica dell'archivio del Ministero degli Affari Esteri o che attualmente sono in quel grosso centone che è l'archivio farnesiano di Napoli, noi ritroviamo molte delle serie del nostro fondo, quale si presenta oggi. Esse sono pertinenti all'amministrazione reale, ma in senso lato, in quanto per vicende varie in parte spiegabili razionalmente, in parte no , oltre ai documenti che riguardano specificamente quella amministrazione, ve ne sono non pochi che dovremmo trovare per la loro natura in altri fondi archivistici. Nel fascio 3430 del Ministero degli Affari Esteri, dove è conservata una nutrita documentazione sul riordinamento delle Segreterie di Stato avvenuto nel 1802, cioè all'indomani della rivoluzione del '99 e la permanenza della Corte a Palermo, si trova un documento che fissa i carichi della Segreteria di Stato di Casa Reale. Questa pianta degli unici dipendenti dalla detta Segreteria deve considerarsi l'ultima in ordine di tempo, prima delle riforme amministrative di Giuseppe Bonaparte, che istituì l'Intendenza di Casa Reale (decr. 15 aprile 1807), allorché con un intento più razionale a questa Intendenza fu assegnata per competenza quanto effettivamente apparteneva all'amministrazione di Casa Reale, mentre gli affari dei musei, delle manifatture, delle biblioteche, degli scavi archeologici, ecc. passarono alle dipendenze del Ministero dell'Interno di recente istituzione (decr. 31 marzo 1806).
I carichi 2) indicati dalla pianta del 1802 dovrebbero tutti ritrovarsi nell'attuale inventario archivistico e il rispettivo materiale formarne la consistenza. Senonché, soppressa la Segreteria di Stato di Casa Reale, il relativo archivio subì le ripercussioni delle successive variazioni dei carichi di uffici posteriori. Così ne furono stralciate serie, che confluirono in archivi di uffici nuovi, per la vita dei quali era necessaria anche la documentazione più antica, mentre altre serie vi furono aggregate.a) Per questo motivo nell'inventario del-
1) Cfr. RUCCERO MOSCATI, L'Archivio della Prima Segreteria di Stato napoletana durante il regno di Carlo Borbone, estratto da Notizie degli Archivi di Stato, a. Ili (1943), p. 21.
2) Essi sono: Monti della famiglia reale; amministrazione economica e giudiziaria dì tutti i siti reali; cacce reali, ufficio del Cacciatore Maggiore; edifici reali; Cappellania Maggiore; Ordini di S. Ferdinando, di S. Gennaro, di S. Giorgio Costantiniano; scavi di Pompei ed Ercolano; antichità, musei e belle arri; teatri (tranne quelli amministrati dal Fondo dei Lucri); guerra e marina; deputazione degli spettacoli; Udienza Generale di Guerra e Catta Reale per gli affari dei teatri; siti reali e individui di Casa Reale.
8) In verità, con motivi non sempre spiegabili, e sono propenso a credere anche a volta per male inteso zelo di vecchi archivisti i quali credettero di reintegrare il fondo con quel materiale che, rintracciato altrove, sembrava appartenervi di diritto.
A questo proposito mi viene di osservare che il cosiddetto < metodo storico , che dovrebbe essere alla base della moderna tecnica archivistica e che è da tenere giustamente sempre presente in linea di principio, va attuato, naturalmente, cum grano