Rassegna storica del Risorgimento

UMBRIA ; ROMAGNA ; CIRCOLI COSTITUZIONALI ; CISALPINA (REPUBBLI
anno <1919>   pagina <410>
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Nerino Bianchi
traduttore della Faraaglia, di cui amniiravasi nel Circolo, a dire dei cronisti locali, la giovane fervida fantasia (1); e Francesco Per­fetti, Capo della Legione della Guardia Nazionale, sulla cui or­ganiszazione parlò al circolo, sollevando vivaci dibattiti, e polemiz­zò e difendendosi con pubbliche stampe (2).
Di tanti chiari cittadini allietavasi allora la piccola città mar­chigiana, sedente a specchio dell'adriatico mare, che pochi anni di poi diverrà centro di elevata cultura (basti citare i nomi di Giulio Perticar! e della sua bella Costanza), meritandosi il nome di Atene delle Marcite (3). A quelli ricordati altri ancora possono aggiungersi, fra i soci dei Circolo, sia pure che ai primi cedessero per ingegno e per fama. Fra questi Carnevali Luigi, fratello di Eutimie, Anto­nio Muecioli (4), il pittore Lonzi oriundo di Fano, Sorelli Luigi, Santi Franoesco, Beltramiai Matteo Marco di Milano (o di Imola?), Comandante della Guardia Nazionale e vice moderatore col Mosca; il Cerise, comandante nel marzo della Piazza (5); gli israeliti Leo­ne Flaminio Viterbo, e Giuseppe Levi, il quale ultimo, tuttoché dato ai prosaici negozi commerciali, sembra non disdegnasse bru­ciare qualche grano d'incenso, più o meno profumato, alle Muse, poiché un giorno e in onore della Repubblica Francese, banditrice della libertà dei culti, recitò un sonetto da lui composto.
Di tutti pare che gli oratori più apprezzati e cari all'uditorio fossero il Cassi, il Macchirelli Odoardo, il Mosca che fu assiduo il-
(1) Il Gasai, fa nel 1831 Presidente del Comitato degli Insorti in Pesaro V. VICINI, La rivoluz. del J881.
(2) Esistono nella OHveriana le Pubbliche stampe, vivacissime, scambiate-ai fra il Perfetti, che appare un liberale di idee temperate, (e tale sempre si mantenne) e l'Ondedei ed altri Giacobini più intemperanti. Negli anni seguen­ti, serbatosi con inalterata fede liberale, fa compagno di Edoardo Fabbri nelle prigioni di Civita Castellana (V. FÀBBBI, Sei anni ecc. -pag. 237 e seg.) donde usci nel 1831. Net 1848 fu a .Roma nel Ministero Fabbri per breve tempo Mi­nistro di Polizia. Di lui potremo forse fra breve dire più largamente, per virtù di ricerche da noi eseguite nell'Archivio di Stato di Roma,
'Si V. MESTICA Q,l Per V- inaugivruzionc della Saia dei Mss. di Ter. Ma­rnimi nell'Ateneo pesarese, pag. 31.
(di Del Luigi Carnevali o dogli altri ci mancano notizie. Il Mnccioli oriun­do di S. Angelo in Lizzola, fu valente avvocato, nel tempo che Giulio Perfci cari, era giudice in Pesaro. (V. fondo Perticar! nell*OHveriana).
(Bì Succedette al Gfcaut o al Phuipson secondo il Battanoti, op. dt,, V. pure Gami. Pesar, n. XI del 18 Marzo,