Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DELLA SEGRETERIA DI STATO DEI BORBONI DI NAPOLI
anno <1967>   pagina <466>
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Libri e periodici
Venezia pò tesar, arrecare danno a tutto l'impero indusse l'Austria ad abbandonare l'atteggiamento punitivo. Venne esteso nuovamente, con decreto del 1851 insistente­mente reclamato dalle pressanti istanze della Camera, il privilegio del porto franco a tutta la città; venne fissata la nuova tariffa commerciale....
Ma ecco sopraggiungere l'armistizio di YiUafranca ad infliggere un durissimo colpo a tutta l'economia veneta. Con il distacco della Lombardia, il Veneto perdeva il migliore cliente ed il preferito . Per limitarsi al solo movimento portuale, nel quinquennio 1861*1865 si registrò una diminuzione del tonnellaggio del 59 .
L'unificazione infine se come scrive il Luzzatto non potè restituire a Venezia l'antica funzione di grande mercato, contribuì certamente al miglioramento di tutta l'economia cittadina.
Abbiamo già accennato ai campi di attività e di interesse della Camera. Aggiun­giamo qualche specificazione suggerita dall'esame dei documenti inventariati dallo Zago. Come organo consultivo del Governo, la Camera ha lasciato nel suo archivio in­dagini, informazioni e statistiche (eccellenti) su tutti i rami dell'industria e del com­mercio veneti; come organo operativo essa ha lasciato prove e documenti della grande mole di affari trattati . Gli affari trattati, le indagini eseguite, i rapporti in* formativi e le statistiche eseguite riguardano, in particolare, fabbriche e ditte, movimento portuale e marittimo, dazi e dogane, privilegi e privative, monete banche e credito, fiere ed esposizioni, tasse e imposte, navigazione e pirateria, prezzi delle merci ecc., nonché organizzazione, amministrazione e personale dello stesso Ufficio della Camera. La massa dei documenti, raccolta in 447 buste, è distribuita secondo il seguente originario titolano: Titolo I - Porto franco, Titolo II - Navigazione, Titolo m Arti e manifatture, Titolo TV Dogane e commercio, Titolo V Borsa, Titolo VI - Ufficio della Camera.
Alla fine del volume sono elencati i 33 registri di corrispondenza (la cui seria permette di colmare la lacuna 1806-1811 esistente nell'archivio per cause non del tutto chiare); i 20 registri contenenti i verbali delle sedute camerali (risulta Irrepe­ribile quello relativo al quinquennio 1856-1860); i 68 registri dei protocolli e, infine, i 42 registri o repertori numerici dei protocolli generali. In appendice, sotto il titolo legislazione, sono riportati date e contenuto di leggi, decreti, circolari, regolamenti e altri atti riguardanti la Camera, la Borsa e il Porto franco. Un accurato Indice dei nomi di persona e luogo chiude il grosso e utile volume.
GIUSEPPE LOCOROTONBO
RAUL PORBAS BARRANCHEA, LOS viajeros itàlianos eri el Perai Lima, Ed. Ecos, 1957, in 16", pp. 112. S. p.
La storia degli Italiani in Perù, non e ricca, a tutt'oggi, di un'ampia bibliogra­fia quale esiste per le altre nazioni Sud Americane. Si tratta di una serie lacuna in quanto gli Italo-peruviani rappresentano un capitolo significativo nello sviluppo del Perù, e nella storia dell'emigrazione italiana in America Latina.
La presenza italiana in quel lontano Paese ha avuto caratteristiche che sono abbastanza simili a quelle verificatesi nel Cile e nelle altre repubbliche della costa del Pacifico. In Perù la nostra emigrazione fu, quasi sempre, emigrazione di élite e. come tale, differisce dalla emigrazione nelle repubbliche della costa atlantica, almeno come quest'ultima si configurò a partire dagli anni 1870 circa.
Raul Porras Rarranchea, nell'agile libretto di cui ci stiamo occupando, cerca di dare una breve sintesi della vita e dell'opera dei nostri connazionali nel suo Paese. Il volume non ha un tono cattedratico: lo stile è piano, l'esposizione è semplice, senza sussidio di note o bibliografia. Questo, diciamo subito, ò non lieve omissione in quanto l'operetta appare, ad una attenta lettura, così ben documentata di nomi notizie e particolari da far nascere nel lettore il deriderlo di approfondire l'argomento. L'A. segue gli italiani in Perù fin dai primissimi tempi, dando i nomi di Simone da Genova, Pietro da Milano, Antonio Rovaldi e altri che furono com-