Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DELLA SEGRETERIA DI STATO DEI BORBONI DI NAPOLI
anno <1967>   pagina <474>
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Libri e periodici
cimento ad. mi lavoro, che per l'ampiezza dell'informazione e lo scrupolo del metodo, còsliiiuste mi prezioso contributo alla conoscenza e alla valutazione di uno dei momenti salienti della storia italiana ed europea dell'Ottocento*
ADAM WANDBUSZRA
fi Friuli nel Risorgimento, voi. I; Udine, Accademia di scienze, lettere, 1966, in 8, pp. 448. S. p.
TIZIANO TESSITORI, Il Friuli nel 1866. Uomini e problemi x Udine, Del Bianco, 1966, in 8<>, pp. 180. S. p.
11 Friuli vigile scorta ripetiamolo a chiara voce alle porte d'Italia , non poteva essere assente nella rievocazione del primo centenario della sua unione alla Madre patria. Del suo intervento fanno sin d'ora buona e dignitosa testimo­nianza i due volume dei quali ha curato la pubblicazione l'Accademia di Scienze-Lettere ed Arti di Udine, col valido contributo di Enti provinciali e comunali Ira i quali ci sembra doveroso menzionare la Cassa di Risparmio.
12 Friuli nel Risorgimento (volume primo) è una miscellanea di Memorie su temi diversi, presentate all'Accademia udinese nell'anno 1965 e qui coordinate in riferimento ad un'epoca e ad una regione.
La miscellanea viene sobriamente presentata dal presidente deli-Accademia atessa Carlo Som.eda de Marco; ed il primo contributo che ha per titolo H Risor­gimento a S. Daniele del Friuli è di Gian Paolo Beinat, il quale fa conoscere la cronaca di un suo avo: Paolo Beinat.
Una cronaca semplice, corredata di fattarèlli, anzi di macchiette, e quindi una cronaca che fa pensare più al pennello che alla penna, ed una narrazione insomma tipicamente figurata che pur non essendo di essenziale pregio ai fini di una storia rigorosamente pensata ed architettata, riesce a farci capire l'ambiente, a farci respi­rare l'atmosfera che nel caso nostro non è soltanto quella dell'allora piccolo centro di S. Daniele, ma anche quella dei maggiori centri friulani, tenuto conto di quel che S. Daniele fu nel periodo del Risorgimento; una cronaca, in conclusione, che molto ci avvicina ai Sandanielesi di allora e, per essi così fantasiosi ed estrosi anche nell'eroismo a tutta la brava gente friulana, a quella stessa che è viva nel nostro ricordo insieme con le ultime vicende gloriose della nostra patria.
La seconda delle Memorie raccolte nella miscellanea ha per titolo Pordenone e i paesi del Friuli Occidentale nel Risorgimento ; e ne è slato relatore Andrea Benedetti.
L'ampiezza panoramica, l'ordinata e concatenata cronologia che comprende un lungo periodo storico denunciano l'intendimento di far conoscere per quali vie una popolazione soggetta più a lungo di altre al dominio austriaco abbia potuto e saputo partecipare al movimento nazionale a cominciare dal periodo napoleonico, e poi nelle grandi esperienze del 1848-1849 (ricordiamo Cavedalis triumviro a Venezia), e poi nella guerra del '59, e nell'impresa dei Mille, a poi nello scontro sull'Aspro­monte, e nel moto insurrezionale di Navarons del 1864, e finalmente nella guerra liberatrice del 1866.
Aggiungiamo che i limiti consentiti ad una Memoria accademica non influi­scono negativamente sullo svolgimento del tenui, giacché il testo viene abbondan­temente corredato di note veramente preziose, con l'aggiunta di lunghi elenchi di nomi di patrioti e di abbondanti notìzie biografiche per molti di essi.
Il panorama si annunzia più vasto nel titolo della terza Memoria: Il 1866 in Friuli in cronache inedite e nel ricordo di conferii pornneì, della quale ò autore Antonio FaleschinL Ma non è cosi, e si è quasi costretti a supporre una drastica riduzione, giacché le cronache si riducono ad una soia che è dell'abate Tomaso Crisi, ed i brani da essa riportati ai riferiscono a poche giornate del giugno 1866: echi che allora batterono a nostro avviso su piccola parete, e che altre documentazioni