Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DELLA SEGRETERIA DI STATO DEI BORBONI DI NAPOLI
anno
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1967
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pagina
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475
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Libri e periodici
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reperibili altrove e più interessanti fanno divenire ancor più fievoli. Né contribuì* scono a dare una maggiore consistenza le lettore di Caterina Percolo che vengono semplicemente ricordate, né tanto meno una nota finale di circa venti righe dalla quale apprendiamo ohe esiste un fazzoletto tinto a righe tricolori , che appunto fu sventolalo e nulla più nella giornata del 26 luglio.
A proposito dei riportati brani della cronaca, perché non distinguerli con diverso carattere, o quanto meno con qualche usuale segno tipografico, dalla prosa che vi aggiunge l'Autore?
Segue, nella Miscellanea, Giovanni Maria Del Basso che presenta ed elenca Xcol corredo di note che troviamo anche nella notissima collezione Mazzantintì-Sor-belli) i Manoscritti risorgimentali della Biblioteca Comunale di Udine, e precisa-mente quelli del Fondo Joppi e quelli del Fondo corrente. Dopo tale prima scheletrica elencazione, fanno seguito Vindice dei nomi ed una rinnovata ed assai più descrittiva elencazione sia dei 30 manoscritti del Fondo che la Biblioteca tiene naturalmente aperto per altre acquisizioni.
La diligente ricerca è stata estesa al periodo di tempo che va dal 1796 al 1918, e quindi dalla calata del Bonaparte in Italia fino all'epilogo vittorioso delle guerre risorgimentali.
Dei criteri segniti nella ricerca e più ancora nella scelta, l'À. dà convincente ragione; e del pari è apprezzabile il discorso col quale egli mette in particolare evidenza taluni valori del carteggio che indubbiamente gli è molto familiare. Pertanto col suo lavoro egli fa conoscere agli studiosi uno dei solidi pilastri su cui può davvero poggiare con sicurezza una ricostruzione slorica friulana, degna di questo nome.
A non diversa conclusione ci conduce la sesta ed ultima Memoria presentata all'Accademia da Pier Vincenzo De Vito col titolo: Manoscritti inediti del Museo Risorgimentale di Udine.
Dopo un'efficace e sommaria descrizione (che è anche una narrazione) riguardante l'attuale sistemazione e le passate vicende del Museo, vengono elencati i manoscritti, e poscia è rinnovata e completata l'elencazione medesima con una particolareggiata informazione di ciascuno, quando addirittura non si procede alla loro integrale riproduzione. Nell'esame e nella cernita si è proceduto seguendo l'ordinamento topografico esistente, e cioè cartella per cartella, contenute nelle molte vetrine delle cinque apposite sale. Ogni documento è descritto e, quando occorra, è messo in particolare evidenza per il suo valore storico, mentre con un'Appendice di oltre 130 pagine si è provveduto olla trascrizione integrale dei più interessanti e non di rado alla riproduzione in fac-simile. Completa lo studio una seconda breve Appendice che enumera e descrive i documenti già raccolti da Raffaello Sbuehs ed ora custoditi dalla di lui nipote prof. Anna Padani di Udine.
Con tale lavoro paziente e scrupolosamente condotto, il De Vito trasporta per cosi dire il Museo risorgimentale di Udine dovunque lo storico voglia, dal suo tavolo di studio, conoscere realisticamente una gran parte della vicenda friulana che va dagli incertissimi albori dell'ultimo Settecento alle grandi giornate di Vittorio Veneto.
Prima di lasciare questo volume che come dicemmo è indicato come primo, ci sembra doveroso segnalare la sua veste editoriale che ricorda, per la sua dignità ed eleganza, le caratteristiche della migliore tradizione tipografica italiana.
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Di diversa composizione, pur trattando di storia, è il volume pur esso miscellaneo che riguarda II Friuli nel 1866 e che ha il suo unico autore in Tiziano Tessitori.
Gli stadi qui raccolti e sono sei hanno fra di loro una relazione intrìnseca non solo perché escono riuniti nella data centenaria, ma anche perché fanno cono* scere fotti e problemi e personalità che rappresentano nell'insieme tutta e soltanto la vita friulana sotto l'aspetto patriottico e nel suo anelito verso la libertà e l'unità