Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DELLA SEGRETERIA DI STATO DEI BORBONI DI NAPOLI
anno <1967>   pagina <484>
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Libri e periadici
inserita nel volume degli Scritti politici e sociali di suo Padre, e cosi deve essere, e riteniamo che sia. Diversamente bisognerebbe credere che l'ignavia e la corra* rione abbiano tanto operato sul popolo italiano da renderlo dimentico della suo civiltà millenaria.
Naturalmente il contributo alla ricchezza di quel patrimonio storico, calta* rale ed amano si trae anche dai due volumi del l'Epistolario che accompagnano quello degli Scritti : 676 lettere, colori vivi e limpide cristalline luci che svelano il pen­siero dell'uomo politico, che investono Fazione del combattente, e che danno splen­dore al sacrificio del martire: lettere che ci consentono, anzi ci invitano a vedere quasi sensibilmente le strade che egli preferi e percorse, a respirare nel clima e nell'ambiente che fu suo, ad intendere insomma come sia nata e fiorita una fede cbe poscia ha avuto così alta consacrazione.
Vi è in particolare nelle pagine degli Scritti copiosissima materia dottrinale per la nostra attenta osservazione e meditazione; e vi è in prevalenza nelle pagine delPEpistoZarìo materia non meno abbondante per una più commovente conoscenza psicologica e per un avvicinamento spirituale che non può a meno di suscitare ammirazione, riverenza religiosa ed ossequio devoto.
Pertanto i tre volumi si richiamano a vicenda, e vanno considerati in fun­zióne complementare; di ciò hanno tenuto conto ed a ciò si sono ispirati Renato Monteleone e Paolo Alain (collaboratrice sensibilissima e scrupolosa Livia Bat­tisti) corredando i volumi stessi di preziose note che sono state apposte ad ogni lettera e quasi ad ogni pagina.
Testo e note nella loro armonia rappresentano in verità quanto di meglio si possa desiderare da parte dei buoni Italiani, e cioè da parte degli uomini di buona volontà cui da cattedre, da pulpiti e da tribune si rivolgono oggidì insistenti e speriamo - suadenti appelli: Italiani di buona volontà che abbiano quindi il desiderio di una confortante ed educatrice ricostruzione storica e biografica di tempi Ticini e di un Italiano d'eccezione, e che, nel fare ciò, si rifintino di sottostare ad influenze comunque esercitate e di porgere ascolto a preconcetti comunque propa­gandati, di regalare alla storia di ieri quello che è la loro cronaca di oggi.
Ciò dicendo, noi non escludiamo a priori le pagine introduttive che Alessandro Galante Garrone ha dettato per il volume degli Scrìtti, e quelle dettate da Paolo Alatri per i volumi dell'Epistolario: uno studio acuto e documentato di Battisti politico la prima Introduzione, una attenta e fortemente incisa traccia biografica, non senza personali rilievi* la seconda.
Ma il tesoro di pensiero, di sentimento e di vita vissuta che i due introdut­tori ci presentano (ovviamente in rapida sintesi) e che essi ci sollecitano con tanta consapevolezza a considerare, è di tale complessità e di tanto pregio che, accettato il duplice invito ed ascoltate le dotte fervide parole, necessita davvero dedicarsi senza economia di tempo alla precisa e diretta conoscenza di tutti gli scritti di Cesare Battisti, non ripetiamo per curiosare qua e là, ma per guadagnare passo passo l'altura, e per trarre il vantaggio morale ed intellettuale che solo una personale vicinanza ed una vera conversazione possono dare. Nessuno dunque si fermi sulla soglia dell'Introduzione, e nessuno si appaghi di gettare qualche fugace occhiata oltre quella soglia medesima, bastante por intrawedere, non per vedere,
A noi è sembrata facile e spontanea, dopo pacata lettura, l'apparizione di Battisti e la comprensione di quella età che per noi superstiti - - fu anche nostra; abbiamo riveduto in lui ed in quanti egli conobbe rivolgendo loro la parola e l'incitamento ed offrendo loro l'esempio, la gente che poi indossò la divisa grigio* verde e che non è la gente di oggi, la quale non può pretendere di vestire quelli di allora dei suoi odierni panni.