Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DELLA SEGRETERIA DI STATO DEI BORBONI DI NAPOLI
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1967
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Libri e periodici
zinnali da circostante diverso, da diverse difficoltà e dall'ambiente. Gli Scrìtti e l'Epistolario sono (anche a questo riguardo) una ricca miniera. Né minore apporto è dato alla più precisa od obbiettiva conoscenza di personaggi che la storia contemporanea non ha dimenticati e non può dimenticare. Aiutano a ciò in modo particolare le lettere per le persone a cui sono destinate, ed anche gli accenni, contenuti in quelle lettere stesse, a proposito di amici, di avversari e di personalità di ogni ordine.
Fra i destinatari emergono in tal senso Ergisto Bezzi, Andrea Costa, Arcangelo Ghisleri, Assunto Mori, Mussolini, Salvemini, Giovanni Fedrotti e Angusto Arancini, deputato a Vienna. Né meno ricca è la messe se come abbiamo detto ci riferiamo al contenuto delle lettere: i nomi di interesse per cosi dire storico sono decine e decine, e fra essi oltre a quelli ora citati troviamo i nomi di Baralai, Bissolati, De Gasperi, Ettore Tolomei, Sonnino, Turati, ecc. Superfluo aggiungere che sotto ogni aspetto domina il nome di Ernesta Battisti.
La presenza di lei fidanzata e sposa è viva in ogni momento, ed è naturalmente più. viva e palese, a brevissimi intervalli, nell'Epistolario. Il quale convenzionalmente e stato articolato in tre parti: 1893-1914, e cioè gli anni della lotta politica del Trentino; 1914-1915, e cioè gli anni dell'interventismo; 1915-1916, gli anni della guerra.
Sono stati aggiunti all'Epistolario medesimo due preziosi scritti di Ernesta Battisti, il primo inedito su Battisti nella giovinezza, ed il secondo su L'ultimo col' loquio di Cesare Battisti riferito dal Cappellano militare.
Una raccolta di significative illustrazioni fuori testo adorna il secondo volume delle lettere, e fa seguito a tale raccolta una Bibliografia ragionata degli scrìtti a Cesare Battisti'. Tale bibliografia ed un'altra degli Scrìtti di Cesare Baiasti sono dovute all'intelligente e devoto amore della figliuola Livia.
E appunto per tale amore e per desiderio di arricchire e precisare le già ampie indicazioni poste nelle note dai commentatori agli Scrìtti politici e Sociali ed all'Epistolario della presente edizione, che Livia Battisti ha pubblicato a parte, in un opuscolo di 16 pp., alcune addenda di prevalente interesse biografico delle quali è più che opportuno tenere conto.
Prato ZAMA
LUDWIG WUTOISCHCBAKTZ, Helden und Halunken, Selbsterlebte Weltgeschichte (1899-1964) i Wien-Munchen-Zurich, Wilhelm Frick Verlag, 1965, in 8, pp, 312, fot. 10. S. p.
Dinamo subito che è un libro modesto nelle sue pretese e che il suo autore, limitandosi alla registrazione di memorie e ricordi personali, non intende mettersi in lizza con autori di opere scientifiche. L'ottantaduenne narratore, che appartiene ad una delle più ragguardevoli famiglie del patriziato asburgico (un suo antenato, Alfred, cognato del principe Felice di Schwarzenbcrg, fu il conquistatore di Vienna dopo la rivoluzione dell'ottobre 1848) ha posto in testa al volume un titolo: Eroi e bir-boni, che fa pensare ad un romanzo giallo più che ad un libro di memorie; ma il sottotitolo: Storia mondiate personalmente vissuta richiama subito il lettore incurio* ito verso un campo che promette più di quanto non riesca poi a mantenere. I limiti vanno cercali soprattutto nella personalità del Windlschgrìitz, il quale, come è fatale in libri di questo genere, finisce per riuscire il vero e proprio protagonista. La sua tradizione familiare e della casta, l'educazione avuta in gioventù, la professione o le professioni esercitate, le vicende varie e complesse attraverso le quali