Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DELLA SEGRETERIA DI STATO DEI BORBONI DI NAPOLI
anno <1967>   pagina <487>
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Libri e periodici 487
e passato o in cai è stato personalmente coinvolto, l'Europa e il mondo special­mente negli anni fra le due grandi guerre, sono lutti elementi determinanti il contenuto del volarne, mentre i giudizi o le sentenze sparse dappertutto da parte del suo autore sono proiettati in un campo troppo limitato, non per varietà di soggetti, ma per giudizio critico.
Imperatori, re, capi di Stato e di governo, ed altri uomini potenti di paesi diversi, passano davanti al lettore come gli attori di un dramma. Sono uomini tra­scinali da un alto ideale ad operare per il bene della loro patria, o Birboni, i quali, badando soltanto al proprio interesse materiale, si sono costantemente adoperati per il 6Uo conseguimento in aperto o velato contrasto con l'ideale degli altri.
Il racconto, estendendosi dal 1899 al 1964, articolato in tredici capitoli (Giovi­nezza e tenente ncH'imperial-rcgio esercito; Ambasciatore in Cina e addetto militare nella guerra russo-giapponese; Presso l'imperatore del Giappone e l'imperatrice delle Hawaii; Presso Teodoro Roosevelt e Edoardo VIE; II bel tempo antico; Re Ferdinando di Bulgaria e orrore di guerra nei Balcani; Ricordi intorno a Francesco Giuseppe e Francesco Ferdinando; Soldato nella prima guerra mondiale; Al ser­vizio del giovane imperatore e lotta per una pace liberatrice dei popoli; In carcere come falsario; Come vissi il nazionalsocialismo ; Lavoratore di porto in Argentina; Ritorno e tramonto a Vienna), abbraccia 65 anni e si riferisce a tempi ed a regni lontani da noi e completamente tramontati: l'imperatore della Cina, l'imperatrice delle Hawaii, l'imperatore Francesco Giuseppe, il re Edoardo VII, il presidente Teodoro Roosevelt hanno riempito le pagine più importanti del volume destando e tenendo accesa l'attenzione del lettore; ma alla fine chi riesce a dominare l'atmo­sfera romanzesca del racconto è l'immagine dell'ultimo imperatore d'Austria e re d'Ungheria nella tragica lotta in favore della pace. Le esperienze personali del Windischgratz, che ebbe una vita lunga e movimentata, danno vivacità al racconto: fu ufficiale nell'esercito imperial-regio, spia, membro della camera dei magnati ungheresi. principe rosso , ministro dell'alimentazione, imperial-regio amba­sciatore, acerrimo avversario di Horthy, che lo cacciò in prigione perché aveva fal­sificato franchi, e infine, per sfuggire alla dittatura di Hitler, lavoratore di porto in Argentina. Tuttavia, anche attraverso qneste ed altre avventure e vicende, la sua personalità rimane sempre la stessa: egli rimane sempre l'antico aristocratico, il vero aristocratico nella mente e nel cuore. Giudizi, apprezzamenti, condanne, as­soluzioni, trasporti sentimentali, voci umanitarie, tutto proviene e rimane entro L'atmosfera vissuta dalla vecchia aristocrazia asburgico-ungherese.
Questo il Limite principale e più. grave del libro. Carlo von Burckhardt, oc­cupandosi di questo autore in una delle prime recensioni del volume, concluse il lungo discorso, in parte positivo e in parte negativo, con questa sintesi : Windisch-grate ba agito, combattuto ed errato, forza e debolezza si alternavano in lui co­stantemente; uomo dai profondi contrasti conservò in alto e in basso lo slancio iniziale, tanto nelle soluzioni felici, quanto in quelle fallite; ebbe sempre quel coraggio, quella resistenza, quel trasporto che lo trascinarono e lo sorressero at­traverso tutte le vicende, i successi ed i fallimenti s>.
La lettura del libro ha sempre un effetto positivo: il costante trasporto ani­mato del racconto ci avvolge nell'atmosfera calda e viva, ih cui si svolse effettiva­mente l'azione, e cosi riusciamo a rivivere quel mondo facendocelo presente.
ANOBIO FIMPTJZZI