Rassegna storica del Risorgimento
UMBRIA ; ROMAGNA ; CIRCOLI COSTITUZIONALI ; CISALPINA (REPUBBLI
anno
<
1919
>
pagina
<
415
>
-f circoli costituzionali durante la prima Cisalpina ecc. 4J5
1 r fi! "U
accadeva dei circoli, modellati ili gran parte sui Circoli o Clubs di oltre Alpe. Non occorre insistere sul loro ordinamento formale; ci venne fatto già di tenerne qua e là parola. Un presidente o moderatore con l'aiuto di assistenti o supplenti, un vice moderatore, un segretario erano le cariche dell'associazione, alle quali si aggiungeva un cassiere, e a Rimini e anche altrove un ispettore. Il regolamento di Bologna, ohe ci siamo procurati da quella biblioteca comunale e che leggesi nella nostra appendice, può ritenersi li modello di tutti. Approvato nella seduta dell'8 nevoso, anno TI repubblicano, su proposta del moderatore Valerìani consta di 17 articoli. Non è a tacere, che esso apparisce subito un documento ispirato a molta serietà, a sani e pratici criteri. Le adunanze. dovevano tenersi ogni domenica, ma sovente esse furono convocate a minore distanza: così ad esempio troviamo che ebbero luogo il 14, 17, 18, 20 e 23 piovoso, e il 19, 20, 23 germinale. Molto pratica era la disposizione osservata dovunque per cui il presidente o moderatore doveva rinnovarsi ogni mese - a Pesaro dopo 10 sedute - e poiché la nomina doveva cadere sempre sopra un nuovo socio, senza conferma del precedente, la disposizione conferiva ad un utile avvicendamento dei più adatti a tale .carica, togliendo il pericolo che alla volontà di uno solo finisse per sottoporsi l'andamento della società. Merita pure di essere rilevata la disposizione per cui erano ammesse obbiezioni ai conferenzieri ed anche contradditori, come si direbbe oggi, in modo che il circolo prendeva forma di palestra aperta alle libere discussioni. Tutto questo ordinamento testimoniava dei seri propositi dei dirigenti, tanto più commendevoli quanto più tali forme di pubbliche manifestazioni costituivano una innovazione nella vita civile.
* * *
Se tale fu l'ordinamento formale dei circoli, furono essi, come quelli d'oltre Alpe, esclusive palestre di intemperanza politica, di discordia civile ? Ad alcuni è piaciuto di affermarlo : ma tali giudizi appariscono per lo meno esagerati e frutto di erronee considerazioni. L'esame dei Oircoli, circoscrìtto, a quelli delle grandi città, quale Milano, Boma, Venezia, Brescia., in cui naturalmente la eccitazione maggiore degli spiriti, il turbinoso succedersi delle vicende politiche inaspriva gli animi, destava le passioni, e promuoveva eccessi e intemperanze, può avere indotto a tale generale giudizio.