Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DELLA SEGRETERIA DI STATO DEI BORBONI DI NAPOLI
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Vita (lell'hUluto
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PIACENZA..- Da La Libertà del 25 maggio u. 6. diamo il resoconto di una conferenza tenuiu dal presidente del Comitato: Ieri sera 0011*0013 magna dell'Istituto magistrale, in via Romagnoli, il conte doti. Giuseppe Manfredi ha commemoralo il primo centenario delia morte di Massimo d'Azeglio. La manifestazione è stata promossa dal comitato provinciale di Piacenza della Dante Alighieri.
Il dott. Manfredi ha preso le mosse da uno storico colloquio del d'Azeglio con Carlo Alberto, coli.,, juio definito l'origine del Risorgimento italiano: le idee moderate ma progressiste dello statista che fu poi ministro presidente del Consiglio dopo Novara, letterato, pittore, statista, già in quella storico incontro venivano manifestate con bene* fico Influsso sullo sviluppo seguente delle vicende risorgi mentali.
Massimo d'Azeglio, amante delle vie legali, dopo aver chiamato nel suo ministero il Cavour glie ne lasciò la presidenza non potendo seguirlo nelle studiate trafile della astuta diplomazia.
L'oratore pur nella breve ed essenziale conferenza ha presentato efficacemente questo galantuomo del Risorgimento negli aspetti della molteplice e fervida attività artistica, storica, letteraria e politica citandone dalle opere frasi chiarificatrici siche la figura del grande italiano è stata presentata anche nella sua attualità: riforme agrarie, scolastiche, ferrovie, rapporti tra Governo e sudditi.
L'applaudita conferenza è stata conclusa con un accenno al ventiquattro maggio alba della compiuta unità italiana che concludeva territorialmente " l'incompiuto " del Risorgimento. Il concerto lirico vocale seguito alla conferenza ha dato modo di ascoi* tare per la prima volta a Piacenza due bravi artisti: il soprano Maria Irene Varelto e il baritono Luciano Curatti accompagnati al pianoforte dal m" Fiorenzo Marchionni. 11 repertorio comprendeva romanze da opere di Puccini, Donizetti, Verdi e Rossini.
I due giovani artisti sono stati mollo applauditi ed hanno concesso il bis del duetto " Dunque io son " dal Barbiere di Siviglia.
II 18 luglio u.s. si è tenuta presso la Biblioteca comunale l'assemblea dei soci del Comitato per il rinnovo del consiglio direttivo. Sono risultati eletti all'unanimità il conte doti. Giuseppe Salvatore Manfredi, presidente; il dott. Corrado Sforza Fogliani, segretario; i proff. Giuseppe Betti, Giovanni Fortini, Serafino Maggi, il conte dott. Emilio Nasalli Rocca e il maestro Dante Rahitti, consiglieri.
In quella occasione è stato deciso di tenere nel prossimo mese di dicembre, in collaborazione con la sezione piacentina della Deputazione di storia patria per le province parmensi, la celebrazione del bicentenario dellu nascita di Melchiorre Gioia.
Nel corso della seduta, relazioni saranno tenute dal professor Piero Barocci della Università di Firenze (Il pensiero economico di Melchiorre Gioia), dal conte dott. Giuseppe Salvatore Manfredi (La filosofia morale nel pensiero del Gioia), dal prof. Nasalli Rocca (Impostazioni giurìdiche nelle opere di Gioia), dal prof. Giuseppe Berti (Spunti sociologici nel pensiero del Gioia), e dal dott. Corrado Sforza Fogliani ( L'attività pubblicistica milanese di Melchiorre Gioia ).
Il Comitato piacentino dell'Istituto per la storia del Risorgimento si ripropone, con l'aiuto degli enti pubblici piacentini, di raccogliere in un volume della Biblioteca storica piacentina il testo delle relazioni (a quelle già preannunciate non è escluso che possano aggiungersene altre) così come già si è fatto per la seduta dedicata a Pietro 'Giòia è come si conta di fare anche per quello dello scorso anno ohe fu dedicala allo guerra di Indipendenza del 180*6 e all'unificazione amministrativa.
D. R.
RAVENNA. stala presentata a Faenza la nuova edizione del prezioso volume del presidente del nostro Gomitalo, prof. Piero Zaino, su Don Giovanni Verità. Diamo il resoconto della cerimonia dal Resto del Carlino del 5 maggio u. s.: Davanti a un pubblico veramente eletto che gremiva la Sala Dante, fra cui amici e studiosi ve* liuti da Ravenna, Forlì, Modigliana il presidente degli Amici dell'Arte, avv. Dome*