Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DELLA SEGRETERIA DI STATO DEI BORBONI DI NAPOLI
anno <1967>   pagina <500>
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Vita dell'Istituto
nico Silvestri ni, ha rivolto il suo saluto al prof, Zama, accennando ai vivi riconosci* mentì, al valore dei suoi eludi ed nn salato al dott. don Lorenzo Bedeschi ricordando il pregio della prefazione, da lui dettata per il volume Don Giovanni Veri tu prete garibaldino .
Ha preso poi la parola lo stosso dott. Bedeschi rilevando in primo luogo la coni* plessità nell'arco di tempo e la molteplicità degli argomenti che caratterizzano gli interessi culturali del prof. Zama. Un arco dì tempo che va dal 1300 con la biografìa di " Santa Umiltà ", edita da Marzocco, e con altri saggi per abbracciare poi tutto il Rinascimento, soprattutto coi volumi sui Manfredi e sui Malatesta, già usciti in più edizioni, fino a trovare la più viva e preferita convergenza nella storiografia risorgimentale, fino al conterraneo Oriani. Il dott. Bedeschi dopo on dettagliato e profondo esame di molte opere dello Zama ha concluso ricordando i particolari studi sn Faenza e le attività dello Zama nel campo scolastico, nella Biblioteca cittadina, ed in altri nIlici culturali, dichiarando indivisibili oggi e domani ì rapporti fra Zama e la cótta che per Ini tiene così alte le sue tradizioni.
Salutato da applausi, ha quindi preso la parola il prof. Zama che, visibilmente commosso, ha ringraziato l'aw. Silvestri ni per le sue parole calde del calore dell'ami­cizia e della benevolenza, ed il dott. Bedeschi dotto ed acuto per la lezione di storiografìa. Che, quanto alle lodi egli dovrebbe essere sollevato in una nube di incenso, mentre ci vede chiaro, e tocca terra, e misura i modesti limiti dei suoi studi (ha detto). Quindi ha indicato i motivi della biografìa: liberare il prete garibaldino da leggende, da falsità e da polemiche senza fondamento. Tutta la vita di don Verità, spesso in epi­sodi caratteristici e luminosi, è passata rapidissima in rassegna, in guisa che il prete modiglianese e coi suoi familiari, con gli amici e gli avversari, col clero del suo tempo con le sue azioni più o meno spericolate è sembrato apparire davanti all'atten* rissimo pubblico.
Una calorosa ovazione ha accolto il discorso tenuto con sorprèndente precisione di dati e con la spontaneità che è propria delle improvvisazioni. Numerose le ade­sioni tra cui quella da Roma, e un telegramma di Gilberto Bernabei, sindaco di Modighana.
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ROMA. Sabato, 27 maggio u. s., ad iniziativa dell'Istituto di studi romani, il presidente del nostro Istituto ha commemorato il centenario dell'olocausto dì Villa Glori nella suggestiva Piazza del Mandorlo.
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ROSARIO. - Siamo lieti di presentare ai lettori della Rassegna l'articolo che: il Corriere degli Italiani di Buenos Aires ha dedicato il 30 gennaio u. s., al nostro groppo argentino di Rosario : < L'iniziativa culturale di maggior rilievo, che sia stata realizzata ultimamente nella nostra città, è senza dubbio la creazione del Gruppo Argen­tino dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, con sede centrale a Roma.
Per avere un'idea dell'importanza di questa realizzazione, basterà far menzione, riteniamo, che il grappo sorto nella nostra città e il sesto esistente fuori dei confini della nostra patria, con sede ih importanti città di Paesi diversi. L'iniziativa della sua creazione è dovuta a un uomo il cui arrivo a Rosario ha segnato (come abbiamo ripetutamente sottolineato) un'esplosiva ripresa di tutte le attività italiane, cioè, il console generale d'Italia dottor Salvatore Botta.
Evidentemente, il dottor Botta è un uomo, che all'acuto senso delle sue respon­sabilità e dei suol doveri, come rappresentante dell'Italia in questa terra, unisce anche una grande sensibilità umanistica, che gli ba fatto capire subito l'importanza di uno stadio approfondito delle relazioni italo-argentine nel periodo del Risorgimento ita* liane, ed anche la sua necessità, per mettere a fuoco un altro aspetto di quell'unità di intenti e di vocazioni di cui è impregnata la storia delle due grandi Nazioni latine, l'Italia e l'Argentina, che possono essere considerate in tempi in cui si tende a