Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO DELLA SEGRETERIA DI STATO DEI BORBONI DI NAPOLI
anno <1967>   pagina <502>
immagine non disponibile

502
Vita dell'Istituto
Participaroa de la mintila, el Seìior Còmmi Dr. Motta. Presidente honorarìo del Gru pò Argentino} el Presidente titillar Dr. Francisco Cigno li; Vice Presidente Dr. Carlos Giunnone; Secretano Prof. Miguel Àngel De Marco; Tesororo, Tng. Elias Diaz Molano.
Abierta la Scsiòn con palabras alusivas por el Dr. Cignoli, se dio lectura por secretarla al acta de la sesiòn anterior, que fuè aprobada sin observaciòu.
Luogo se cambiaron ideas sol)re el pian a desenvolver en el transcurso del pre­sente ejercirio, acordandone reali zar siguendo la pràctica ini eia da en 1966 reuniones periodicas para la lectura de comunicacionea y trabayo de investigaciòn, y promover el dictado de algunas conferenctas pùbliras a cargo de espeeialistas. La primera ronferencia del ano la pronunciare el Dr. Francisco Cignoli, en el mes de junio, en oportunidad de la efomerides del aniversario de la Repùblira Italiana, para referirse al tema: El Doctor Pablo Mantegoza y sus Cartas Mèdicas sobre la America Me­ridional (Milàn 1858-1960).
Se disposo que por Tesoreria se procediera al cobro de la euota social annual 1967, imporle en moneda argentina que al cambio actual da un equivalente de 1.700 pesos m/n (3.000 li ras), y girar a su vez la parte prò por ciò rial al Insti tato en Roma.
Se mantiene corno sede social, el locai de la Sociedad Dante Alighieri, gentil mente ofrecido desde el ano anterior.
Finalmente se resolviò considerar la incorporaciòn de nuevos socios, cuyas propuestas deberàn elevarse para su estudio y consìguiente aprobaciòn.
No siendo para mas se levante la sesiòn a bis 12,30 minutos .
Facciamo seguire il riassunto della conferenza del dott. Cignoli.
Il dott. Cignoli ha iniziato hi sua dissertazione con il giudizio che espresse Mantegazza sulla città di Rosario durante la sua prima sosta in Argentina (1854-1858): Rivale vittoriosa di Santa Fé è la città di Rosario, elevata in pochi anni da povera borgata a città. Appena Buenos Aires si separò dalle sue tredici Provincie sorelle, un decreto di Urquiza la creò Capitale e porto di acqua dolce e da allora il commercio dell'interno avvenne integralmente attraverso Rosario. Colui che in quell'epoca passava per queste lontane regioni, poteva vedere lo stupendo esempio di una città che si organizzava sotto lo stesso sguardo dell'osservatore. Uffici, negozi, case, strade, piazze, sorgevano uno dietro l'altro e si allineavano ed incrociavano come tessuti chiamati ad una nuova vita, da una occulta forza creatrice, ed i nuovi abitanti che accorrevano in massa a un paese dove il commercio ferveva con l'agitarsi di una esistenza nuova e vigorosa, si facevano precedere da architetti e muratori per pre­parare le case che rapidamente sì elevavano come tende di una carovana... . Poi col­locò Mantegazza, insieme al fisiologo Angelo Mosso, all'economista Luigi Luzzalti e al penalista Enrico Ferri, fra coloro i quali cercarono di attrarre in Italia simpatie internazionali al positivismo, segnalando nello stesso tempo come Mantegazza, con Michele Lessona e Paolo Lioy, integrò la famosa trinità nella traiettoria del campo della anatomia comparata, alla quale si possono aggiungere altri dominati dalla teo­ria di Darwin.
Paolo Mantegazza, nato a Monza il 31 ottobre 1831, morì in San Tcrcnzo il 26 agosto 1910. Laureato in medicina a Pavia, giunge a Buenos Aires nel 1854. Si trasfe­risce a Entre Bios: conosce Gualeguayrhù, Gualeguay e si ferma a Nogoyà. Dopo di essere passato per Santa Fé, Santiago del Estero, Cordoba, Tucumàn, Salta, le regioni del Bermejo. arriva a Bolivia. In Solfa si uni in matrimonio con Giustina Tejada (1856), appartenente ad una delle famiglie più antiche e distinte di quella provincia-. Il matrimonio la. celebrato dal Vescovo di Salta, dott José Eusebio Co> lombres, deputato del Congresso di Tucumàn. ohe dichiarò la indipendenza Argentina.
Nel 1858 Mantegazza ritorna in Patria con un contratto con il Governo di Salta, mediante fi quale si impegnava a portare nella Repubblica famiglie agricole lom­barde o piemontesi per coltivare le regioni adiacenti alle rive del Bermejo; programma che viene interrotto dagli eventi politici d'Italia e di Europa.
Mantegazza ritornò in Argentina duo volte ancoro, nel 1861 e nel 1863
11 dott. Cignoli passò in rassegno le attività di Mantegazza come medico, urna-