Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO DELLA SEGRETERIA DI STATO DEI BORBONI DI NAPOLI
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1967
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Vita dall'I si Unto
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nista, docente, investigatore, patologo, scrittore, igienista, antropologo; le docenze universitarie avute, gli Istituti creati, le pubblicazioni e la eua copiosa Bibliografia in diversi campi. Del suo libro per i giovani: Testa, ha ricordalo la dedica: A Edmondo De Amicis: È già mezzo secolo che non sono più bambino; e tuttavia, leggendo il vostro Cuore, ho pianto come on bimbo. Da quelle lacrime è nato onesto libro. Non è l'antitesi né una contraddizione del vostro; e neanche un'altra fiamma che io pretenda elevare superbo all'altezza della vostra. II mio libro è solo una penombra della vostra luce. Accettatelo come modesto segno della mia stima e del mio affetto. Vostro PJtf. San Martino, I6/X/1887 .
Mantegazza ha studiato l'Argentina con interesse non solo dal punto di vista medico, ma anche da quello etnologico, geografico e storico ; riunendo cosi una serie di dati della massima importanza per la conoscenza del luogo e dei suoi abitanti. Dopo aver visitato vari paesi dell'America meridionale, ad essa concede interamente le sue calde e apprezzabili simpatie, senza nessun limite né reticenza. Riunendo le sue impressioni forma nn libro (che aumenta e corregge fino alla sua terza edizione) dedicato ad illustrare gli emigranti italiani.
Dal ricordo dei tre viaggi nasce la sua opera Rio de la Piata y Tenerife (Pavia, 1867). L'opera viene diffusa ed è edita altre due volte (1870 e 1876). L'Università di Tucumàn pubblica nel 1916 il libro Viaje por el Rio de La Piata y el Interior de la Confederaciòn argentina, capitoli del libro .Rio de la Piata y Tenerife, Viaggi e Studi di Paolo Mantegazza che Giovanni Heller tradusse per detta Università, la quale, nel 1949 pubblicò anche Cartas Medicas sobre la America Meridional, traduzione della edizione di Milano (1858-1860). Riferendosi ad alcune di quelle Carta e menzionando il contratto sottoscritto da Mantegazza con il Governo di Salta relativo alla creazione di una colonia agricola sulle rive del Bermejo, il dott. Francesco Cignoli concluse la sua dissertazione su questo pioniere ed artefice di quello stretto vincolo che l'intelligenza ed il sentimento seppe creare tra il nostro Paese e l'Italia, nei momenti gloriosi del Risorgimento.
F. T..
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SIENA. Il 24 maggio u. s., in una sala dell'Università, per iniziativa del nostro Comitato, il Presidente dell'Istituto ha tenuto una conferenza su Mentana.
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TERNI. - Il 23 giugno 1967 presso le Acciaierie della società Terni ha avuto luogo una cerimonia di grande significato ed importanza per la storiografia contemporanea: il presidente della soc. Terni ha consegnato all'on. sottosegretario degli Interni, Amadei, il registro dei primi verbali della società, primo atto ufficiale che sancisce la decisione della Terni di donare all'Archivio di Stato della nostra città il proprio archivio privato. Per la circostanza hanno preso la parola: il presidente della Terni , dott. Siliato, l'on. sottosegretario di Stato Amadei, il direttore generale degli Arenivi di Stato prefetto Russo, il prof* Rosario Romeo della presidenza del nostro Istituto ed il prof. Leopoldo Sandri Sovraintendente dell'Archivio Centrale dello Stato, Erano presenti le massime autorità della provincia e della dire* rione generale degli archivi, tra cui il prof. Antonio Saladino, numerosi studiosi ed il presidente del nostro Comitato di Terni, prof. Borzoraad,
Come ri ricorderà il nostro Comitato di Terni, d'intesa con il direttore del-l'Archivio di Stato dott. Casucci prima e dott. Guéze dopo, aveva da anni sollecitato il versamento dell'importante patrimonio archivistico e solo due anni or sono, su richiesta del presidente del nostro Comitato ternano, il prof. Petrilli, presidente dell'I RI, nel corso di un congresso, assicurava che entro breve tempo la Terni avrebbe soddisfatto le esigenze degli studiosi. Efficace ed autorevole è stato anche l'interessamento del prof. Sandri e del dott. Osti, direttore generale della società Terni.