Rassegna storica del Risorgimento

UMBRIA ; ROMAGNA ; CIRCOLI COSTITUZIONALI ; CISALPINA (REPUBBLI
anno <1919>   pagina <416>
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**v Nerino Bianchi
dome pure la deduzione,* troppo facilmente derivata da fatti o incidenti singoli, casuali ed isolati, può avere portato a conclusioni secondo noi, troppo assolute (1). Già in tesi generica, come è stato da molti osservato, il movimento di rinnovazione ebbe dovunque in Italia un aspetto totalmente diverso da quello che ebbe in Francia ; essendo stati là fatti e sangue.; qui parole e rettorie a : là la rivoluzione operata sul serio qui rappresentata : là la rivoluzione attiva ; in Italia, lo affermò giustamente il Foscolo, passim (2).
In Italia le parole giacobine ed i propositi rivoluzionari fu­rono raramente seguite dai fatti. A Ugo Basville, che si trovò in un ambiente straordinariamente eccitato, e che egli stesso forse contro di se anche maggiormente eccitò, non risponde in tutti gli altri luoghi che il nome di un altra vittima nota, lo Zamboni, e quello del suo compagno De Rolandis: ma di reazionari, vittime di liberali, non esiste quasi il ricordo.
Tutto ciò generalmente in Italia. Più calmi ancora i piccoli centri dove la temperanza veniva proprio predicata in quasi tutti i Circoli, ohe noi abbiamo preso in esame. E ci piace constatarlo. Vediamo il Monti nel circolo di Faenza, dove si trovò, come di­cemmo già, il 20 dicembre 1797, ammaestrare in qual maniera si debbano conciliare equamente i concetti di democrazia con quelli di ordine e di tolleranza. Uguali precetti di moderazione vediamo in Pesaro, dove gli oratori raccomandano concordi un uso pru­dente e ragionato delle conquistate libertà, e il socio Ademar bia­sima anche le rosse berrette usate dai più accaldati (3).
A Bologna si palesa nel circolo, almeno sugli inizi, un u-guale senso di migrazione e di tolleranza: se ne ha un giusto cri­terio dallo stesso regolamento, (v. appendice). In esso con l:art. 13 si vogliono bandite dal circolo le satire, le personalità, I sar­casmi ed ogni altro modo indiretto di elettrizzare le passioni e fo­mentare 1' aborrito spirito di discordia >; all' art. 15 si legge che convien smentire col fatto i calunniatori della democrazia che la spacciano incompatibile con la vera religione . Le parole e le pre­scrizioni del regolamento appariscono anche in realtà osservate : che se non mancò chi in un modo e in un altro - e lo si vide -
"
'V A Milano il Circolo venne chioso dal Trouvè, il giovane ministro della repubblica francese.
(2) Fjtoew, Conferenza dfe. , f3) BONÀMUCT, diario cit.