Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA GRAN BRETAGNA; TREVELYAN GEORGE MACAULAY
anno <1967>   pagina <512>
immagine non disponibile

512 Giusnppe Monna fi rati
aureo tradizionalismo e già vacillante sotto i colpi delle nuore generazioni, dei nuovi ceti, della nuova cultura. 11 Trevelyan che chiude i suoi giorni nel 1962 è un sopravvissuto, un uomo cui tocca assistere fino in fondo allo sfacelo dei miti in cui aveva posto fede e che vede sbiadire sempre più nella memoria le spensierate immagini della aristocratica Inghilterra fin de siede, senza fare più che qualche flebile tentativo per adeguarsi alle mu­tate condizioni. Il momento più felice della vita di Trevelyan coincide con il momento di massima potenza politica ed economica attraversato dal suo paese, quello a cavallo tra i due secoli e che sfocia nella vittoriosa conclu­sione della prima guerra mondiale: poi sarà tutto un doloroso susseguirsi di colpi e di crolli di ideali. Prima il trionfo della violenza, poi la consa­pevolezza che il nazismo e, più genericamente, il totalitarismo hanno la­sciato anche dopo la disfatta una traccia ben netta nel cuore degli uomini e nelle loro menti, costituiscono le tappe della sconfitta di quel generoso, pur se spesso utopistico, liberalismo, fatto tutto di slanci, in cui Trevelyan aveva creduto sin da giovane, e la cui migliore testimonianza sono i tre volumi dedicati a Garibaldi.
Le delusioni conosciute da Trevelyan nel corso della sua esistenza, lunga e pur ricca di soddisfazioni materiali, sono le stesse che molti altri Inglesi dovettero sopportare: pochi poterono far ricorso ad una tempra del tipo di quella di Churchill, che reagì lottando all'attacco delle forze della barbarie; e in fondo lo stesso Churchill, dopo aver vinto la sua battaglia, si dovette ritirare in buon ordine di fronte ad una situazione che ormai gli sfuggiva dalle mani.
Ma vediamo ora come venne svolgendosi l'operosa esistenza di colui che gli Inglesi ritengono il loro storico più illustre relativamente ai primi decenni del Novecento: naturalmente il nostro interesse sarà di necessità limitato agli scritti sul Risorgimento, pur se non tralasceremo di ricordare, tra le altre opere del Trevelyan, quelle più significative.
George Macaulay Trevelyan vide la luce nel 1876 a Stratford-on-Avon, in una famiglia che della storiografia aveva fatto qualcosa di più di una dignitosa occupazione quotidiana: era infatti pronipote di Lord Macaulay, il più celebre, se non il maggiore, degli storici britannici del XIX secolo, ed era figlio di Sir George Otto Trevelyan, il quale proprio nel 1876 aveva dato alle stampe il volume The life and lettera of Lord Macaulay.
Sin dai primi anni di vita George dovette respirare a S tra fiord un'aria particolare, benemerita nella storia della cultura inglese, la stessa aria che qualche secolo prima aveva respirato un grande drammaturgo. Comunque George presto si irasferi per gli studi, prima ad Harrow, quindi a Cam­bridge, e qui, presso il Trinity College, una specie di tempio elevato dagli Inglesi alla sapienza, iniziò la sua carriera universitaria, largamente fon­data sullo studio delle kumanae liMenw. latine e greche*