Rassegna storica del Risorgimento
UMBRIA ; ROMAGNA ; CIRCOLI COSTITUZIONALI ; CISALPINA (REPUBBLI
anno
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1919
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417
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/ circoli costituzionali durante la prima Cisalpina ecc. 417
volle trattare delle questioni religiose (e fra essi anche dei preti). con spirito partigiano, vedessi richiamato sempre dal moderatore (sedute del 29 nevoso, 20 piovoso, 18 ventoso) ad abbandonare simile argomento (1).
Non diversanieute si parlava e si agiva a Rimini. Non si permetteva in quel Circolo, ad esempio, offesa alcuna ai sentimenti religiosi del popolo, in quella città, a quanto pare, assai vivi:' tantoché essendo un di avvenuto che il Giovannetti, nipote del Cardinale' arcivescovo di Bologna, uscisse in frasi violente, col dire che tutti i papi furono anticristi esso non fu soltanto vivacemente redarguito dagli altri soci, ma lo si volle anche obbligato ad una pubblica ritrattazione. Il qual fatto acquista certo maggiore significat'O, quando si ponga mente che tutto ciò accadeva nei cuore della Romagna, la quale vuoisi tra le altre regioni di Italia più accesa di temperamento, e con tendenze più facili alla ribellione.
Con Rimini può raffrontarsi Forlì. Il cronista Calletti, attendibilissimo, mette in luce la gran temperanza degli oratori del Circolo, dei quali nessuno saliva neppure la tribuna (2).
Di quel che accadde a Cesena, ci rimettiamo a quanto ne serMSj con tanta autorità il Trovane!!?, il quale adduce non poche prove a testimoniare * la prudenza spiegata per non offendere i sentimenti religiosi, e i pregiudizi del volgo, e per non eccitare disordini (8).
Ci sembra dunque lecita la conclusione, tratta dai documenti di fatto relativi ai Circoli oostituziouali, sedenti nelle città da noi considerate, sui quali non si è rivolta la ricerca deli' Hazard di altri, ristretta ai soli circoli maggiori, che essi nonché generare
(1) Secondo il TIVAHONI, op. db,, p. 370 e 199, anche il Giovanetti, il Greppi e gli altri capipopolo distoglievano dai malefici, né una goccia: di Wi-ffue si spargeva. Pavimenti noi Regolamento della Società dì Pubblica Istruzione di Modena, ohe ebbe L. SaJvioiì Tper presidente e compilatore dello Statuto, ànpon evasi che ai osservasse da chiunque un rispettoso silenzio riguardo alla Religione rivelata, né ri tollerasse proposizione contraria ai prlnoipii della morale e a qualunque -persona (Arch. St. del Coni, di Modena, Stampe Italiane. 1797 Voi. I. N. 28 -
(2) I loro discorsi erano sempre moderati, istruttivi, morali; non vi fu mai alcuno ohe parlasse come nei oircoli di Brescia e di Milano col pugnale nella destra, oon la carta nella Binistva, e eoi berretto rosso in testa . Così il CAI.LBTTI, cronista, cit. voi. I pag. 835 e 199.
i3) Uella prelazione di EDÙASDO FABIiai, Si mfi** ce pag. 72.