Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA GRAN BRETAGNA; TREVELYAN GEORGE MACAULAY
anno <1967>   pagina <519>
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George Mucanlay Trevelyan 519
contro il neoguelfbmo, dimcnlicando che quella neoguelfa non era unn soluzione come tante altre ma che, per essere stata accolta col favore di cui si ha testimonianza, doveva pur significare qualcosa di più sul terreno delle future scelte politiche.
Tale tendenza antistorica era riconosciuta a distanza di anni dallo stesso Trevelyan, che già nel 1913 nel volume Clio: a Muse aveva scritto che a the ultimate value of history is not sdentine but educational :{*?j essa era puntualizzala nel 1927, nella prolusione ai corsi di Cambridge: <i The truth about the past, if taught or read with broad human sympathy, can give a noble education to the mind of the student, not only in politics but in ali kinds of civic and social relationship, and even in the domain of the personal, religious and ethical idcals ... Lct the science and the research of the historian find the fact and let his imagination and art make clear his signifìcance , 2) L'Inglese, cioè, pur accogliendo i risultati del fermento storico-scienti fico di qualche anno prima, continua a non perdere di vista lHiomo e, nel momento in cui afferma il valore educativo dell'opera sto­rica, ciò fa, ci pare, nel desiderio di sottolineare la contemporaneità di ogni storia e quindi di indicare come un bisogno di ordine pratico sia causa prima del giudizio storico. Queste le ragioni per cui nel Garibaldi del 1907, come pure nei due successivi, è bensì presente un'interpretazione storica del Risorgimento, ma domina su tutti ima figura, e ciò grazie ai valori umani ed etici che essa può ispirare; e l'Inghilterra dell'inizio del Nove­cento che, pur all'apice della sua potenza coloniale, era impegnata nel con­solidamento della sua vita democratica e stava attraversando la delicata fase dello sviluppo tecnologico, aveva bisogno di questi valori per dare un senso alle lotte che i suoi cittadini combattevano in quattro continenti.
Probabilmente era il frutto di ima distorsione storica il voler vedere in Garibaldi ciò che non sempre Garibaldi era stato; così come era distor­sione storica la critica assolutamente negativa che Trevelyan fa della poli-tica papale e di quella francese. Oggi noi sappiamo da Croce che la storia è storia del positivo; in Trevelyan invece il carattere unicamente didasca­lico dato all'opera dello storico conduce di frequente direttamente alla tesi preconcetta. Nel 1948, nel saggio Bios in history, l'Inglese, riaffermala la impossibilità di raggiungere l'imparzialità, soggiungeva: The ideal history requires indecd a more vigorous combination of qualilies of heart and head, of science and of art, than any liner study undertaken by man ... There have to he vario us kinds of history ... v. Come esempio, i suoi tre volumi su Garibaldi: a They are reeking with Mas, without mas I should never have
) Qt M. TJIRVEWANÌ Clio: a Alma. London, 1913, n. 18. GJ G. M. TnEfsavÀN, Pmntmi pasUion of history, nulla II od. di Clic, a Muse. London. Ì9S.