Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA GRAN BRETAGNA; TREVELYAN GEORGE MACAULAY
anno <1967>   pagina <523>
immagine non disponibile

George Macaulay Trevelyan 523
la sua indagine storica estendendo i suoi interessi ad uno studio meno limi­tato e più rigoroso delle forze politiche e dei rapporti economici sociali e culturali, clie pure ebbero il loro peso sulla bilancia della storia.
Nell'ultimo volume sulla storia italiana,l) che il Trevelyan scrive ritor­nando per breve tempo all'argomento che più lo aveva affascinato, questa miopia si fa sentire maggiormente. In effetti la vita di Manin non poteva avere lo stesso calore e colore di quella di Garibaldi, anche se il Treve­lyan faceva di lutto per cercare motivi avventurosi anche nella giovinezza del patriota veneziano; tanto che il difetto più grave della prima parte del libro ci appare quello di far procedere il racconto troppo basandosi sugli aned­doti. La seconda parte ci sembra, invece, nettamente migliore, al punto da non farci condividere il giudizio che ne dà il Maturi, per il quale <c il carattere municipale della rivoluzione veneziana campeggia nella narrazione : 2J ciò è vero solo in parte, poiché la visione storica, non certo ampia prima degli avvenimenti del gennaio del '48, si allarga notevolmente col processo a Manin e Tommaseo, allorché la situazione di Venezia è esaminata dallo storico inglese in relazione a quella italiana prima ed europea poi. L'autore, ad esempio, guarda anche alla Francia, alle sue giornate rivoluzionarie ed al manifesto del Lamartine: ... the immediate effect of the Manifesto in Germany, Italy and Austria was to encourage the parties of revolt. The French Revolution and the Lamartine Manifesto led straight to the next great event, the revolution of Vienna. It was the Austrian revolution... that gave the opportunity and therefore the sìgnal for the revolt of Milan and Venice .8* Anzi il Trevelyan giunge al punto di parlare di interessi economici per la costruzione delle ferrovie venete ridestatisi negli ambienti della nascente borghesia milanese! Certo, non si guarda a priori agli eventi di tutta la penisola, ma l'Inglese raramente limita il suo sguardo a Venezia. La ricostruzione dei fatti è secondo noi veramente manchevole solo quando vuole seguire in dettaglio le vicende della Serenissima; da quelle vicende eredita una certa confusione, per cui ad un certo punto non si riesce più a seguire il vario atteggiarsi di Manin: la semplicità di cuore e di mente di George Macaulay Trevelyan si smarriva dietro gli intrighi di una polir tica decadente e di una società sofisticata come quella veneziana.
Cosa ho conservato la storiografia inglese sul Risorgimento della gene­rosa visione di Trevelyan? Un'epoca che dichiara di poter fare a meno di coltivare i sentimenti e gli ideali di chi ha vissuto e operato all'inizio del scc. XX, non ha nulla da imparare e, come talvolta è occorso anche a noi, rimane infastidita dallo stile gonfio dello storico inglese: si assiste così al
i) G. M. TIWVELVAH, Manin and the Venetian Revolution of 1848, London, 1923. 2) W* MATURI, Interpretazioni del Risorgimento, Torino, 1962. 8) C M* TREVELYAN, Manin, :cìt., p. 83.