Rassegna storica del Risorgimento
VIAGGIATORI AMERICANI ITALIA 1834-1883
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1967
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527
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Viaggiatori americani in Italia 527
libertà avrebbero sofferto disastrose conseguenze, perché il paese era quaBi chiuso e assediato da nemici Austria, Toscana, Roma e Napoli che gli eran tutti ferocemente avversi e ne volevano la rovina a causa della Luce e della Speranza diffuse tra i popoli dalla sua politica e dal suo esempio . Uomini ben informati gli avevano inoltre detto che se il Re avesse dovuto abdicare, sarebbe stato immediatamente eletto dal popolo Presidente, e con immensa maggioranza.
Yi era pertanto, nel Regno di Sardegna un partito democratico serio, dichiarato, e Genova era il suo centro. Questa città, infatti, non si era mai rassegnala alle decisioni del congresso di Vienna, che arbitrariamente l'aveva annessa al regno di Sardegna. Accarezzava teneramente il ricordo dell'antica opulenza, della gloria e del potere di un tempo, rammentava che nei giorni della grandezza era stata il centro e l'anima di una repubblica. Di qui la sua lotta rivoluzionaria nel 1848, di qui la sua attività e il suo ardimento nella propaganda repubblicana, che il Greeley aveva occasione di notare nelle sue visite alla città. Eppure questa, secondo lui, aveva tratto evidente beneficio dall'unione politica con il regno di Sardegna.
H Greeley notava che gli intellettuali più insigni dei paese s'interessavano dell'urgente necessità di fondare al più presto un sistema di istruzione popolare efficace. Ma il paese era seriamente indebitato e soffriva di un pesante sistema tributario. L'industria non era produttiva, il commercio era povero, le entrate modeste, mentre il pericolo imminente di una invasione austriaca costringeva a mantenere un esercito di cinquantamila uomini effettivi, pronti a entrare in campagna da un momento all'altro. Se non fosse stato per l'ostilità notoria e operante di tre quarti dell'Europa continentale alla politica liberale dei suoi governanti, il regno di Sardegna avrebbe potuto far a meno di tre quarti di questa fòrza armata e risparmiare, a vantaggio dell'istruzione e di miglioramenti interni, il suo pesante costo. Ponendo in rilievo che anche quando sia accompagnato da grandissimi svantaggi è sempre grande il vantaggio della libertà, il Greeley descriveva una Torino che cresceva in popolazione e si arricchiva di industrie con una rapidità mai conosciuta nella sua storia. Solo a guardare i nuovi edifici costruiti da poco, o in costruzione, un viaggiatore avrebbe potuto scambiarla per una città americana : Ancora tre anni di pace * egli concludeva e il lungo perìodo di stasi e di decadimento sarà sostituito da un'attività non sorpassata da nessun'altra città europea.
Da altri corrispondenti di giornali veniva ulteriore conferma dei progressi compiuti dal regno di Sardegna. In una lettera datata da Genova, il 20 marzo 1852, J> uno di essi ne descrìveva il governo come modello di tutte le nazioni europee . Il 1 marzo aveva assistito alla grandiosa cerimonia dell'apertura del Parlamento e in quell'occasione - - egli notava il popolo e la Guardia nazionale avevano salutato il Re liberale con assordanti acclamazioni di giubilo . Torino era addobbata a festa. Quella dimostrazione di un popolo libero era la migliore conferma della condotta del suo capo e delle libere istituzioni che egli aveva elargito; il giornalista aggiungeva che quel sovrano era Fonico che girasse per le strade senza scorta di gendarmi o di polizia. Riferendosi alla soppressione da parte del Governo, con l'approvazione delle due Camere, dell'ordine religioso dei Paolotti di Torino, egli informava che questi
3) Doli? Time, New York, fi (turile, 1852: 4 il.