Rassegna storica del Risorgimento

VIAGGIATORI AMERICANI ITALIA 1834-1883
anno <1967>   pagina <529>
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Viaggiatori ameriami in Italia 529
Il concordalo tra il Piemonte e Roma non esisteva pia e il re aveva ordinato all'inviato sordo a Roma di interrompere ogni negoziato con la Sede papale. Intanto il sovrano aveva decorato il conte di Cavour con la Croce al Merito Civile per i grandi servisi resi al paese dalla sua amministrazione.
Julia Ward llowe e suo marito, il filantropo Samuel Gridley, fecero due viaggi in Italia: il primo dal dicembre 1843 al 1 marzo 1844-, il secondo nel 1867. Dopo la morte del marito nel 1876, ella ritornò in Italia e vi rimase dal 1877 al 1879. Tutti e due liberali, sempre pronti a tentare di alleviare le sofferenze dell'umanità, diedero ai patrioti italiani il loro pieno appoggio mo­rale. Durante il primo soggiorno, ebbero una bambina a cui dettero il nome di Julia Romana. In quello stesso viaggio i coniugi ebbero occasione di cono­scere a Milano il conte Confalonieri; a New York avevano già incontrato due altre vittime della tirannia austriaca. Foresti e Albinola. ambedue molto amati e rispettati dalla comunità italiana . Avendoli sentiti parlare, vedendo poi l'Italia legata nelle strettoie temporali e spirituali, la signora Howe si mostrava profondamente commossa da quella che appariva la situazione dispe­rata dei patrioti. Per quale miracolo, elle si chiedeva tanto tempo dopo, fu abbattuto il grande ostacolo? E in risposta alla sua stessa domanda, ella spie gava che il ricordo di quel miracolo le impediva di disperare di una grande liberazione, desiderata e rimandata, aggiungendo che Colui il quale fa che l'ira degli uomini ridondi a Sno servizio, può far fiorir la libertà dalla verga che il tiranno maneggia . L'interessamento della signora Howe per l'Italia e gli Italiani continuò per molti anni; nel 1878 ella componeva una poesia per la morte di Vittorio Emanuele II.2)
Ed ecco le impressioni di un altro viaggiatore americano, lo scrittore Bayard Taylor che visitò l'Italia in parecchie occasioni, dal 1845 al 1864. Quan­tunque ormai quasi del lutto dimenticato, il suo diario, Vieivs A-joot, or Eu­rope Seen with Knapsack and Staff,'*) che egli pubblicò per la prima volta a New York nel dicembre 1846, contiene molte osservazioni notevoli, originali e vive. A Milano egli osservava le strade erano piene di preti nei loro cap­pelli a tre punte e nelle lunghe zimarre nere e nessuna vista lo aveva rattri­stato di più di quella di un ragazzo, di 12 o 13 anni, in quei lugubri indu­menti >: evidentemente inconsapevole delle gioie spirituali di una carriera ecclesiastica, il Taylor esprimeva molta compassione per quel povero bel ra­gazzo >. il quale, egli diceva, sapeva allora poco di ciò che avrebbe dovuto forse sopportare. Lo scrittore riteneva che il meglio che quel povero giovane poteva aspettarsi era una vita solitaria, senza gioie, in cui ogni affetto doveva essere schiacciato come peccaminoso, ed ogni piacere negato come un delitto! . Eppure traspariva dal bel volto e dal tenero labbro di quel ragazzo che egli aveva un cuore caldo e desideroso di amore , Quale lugubre spettacolo quello di un popolo oppresso in nome della religione! Immensi tesori erano strappati a goccia a goccia alla credulità dei poveri e degli ignoranti, usati per soddisfare il lusso di coloro che professavano di essere intermediari tra l'uomo e la divi-
i) LAURA E. BICIIAHOS AND MAUI HOWK EM.IOIT (iiiuristed ly Fiorirne Hall), Julia Word llrnra < 1819-1910), Vnt York, HMIKIIIOII Mifllin Con 1916. 2 voi. I, p..94.
9) Ibidem, IL p. 28.
8) BAVARO TAYLOR, Viete A-Fooi or Europe Sten ivi ih KntipMck end Staff, New York, C P. Ptitnum, 1860, 3 voli. Lo edizioni più recenti furono rivedute a ampliate.
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