Rassegna storica del Risorgimento

BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
anno <1967>   pagina <549>
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G. Balbi Pioverà e la Guardia civica 549
si sono spontaneamente presentati a comporre le prime compagnie. Sono eie* memi animali da nn vivo entusiasmo patriottico, che ai uniscono, si appropriano di armi sottratte al forte dello Spirito Santo, e scelgono a capo provvisorio Lorenzo Pareto.l1 Non esistono ancora leggi o norme di alcun genere a cui uniformarsi; mancano i regolamenti disciplinari: ma coloro che per primi ac­corrono a formare la Milizia ne sentono l'importanza e la necessità, e almeno in quei giorni che precedono la dichiarazione di guerra all'Austria si sottopon­gono spontaneamente agli impegni che il servizio richiede. I reparti improv­visati stabiliscono un campo in Sarzano, uno in Carignano, un terzo presso il portico di Ademaro De Mari ed uno a palazzo Negrotto. Il loro quartier gene* rale ha sede nel Palazzo Tursi, posseduto dai gesuiti di recente cacciali da Genova ed adibito a collegio. Un reparto, infine, viene sistemato nel convento di S. Ambrogio, anch'esso sottratto ai gesuiti. Il 4 marzo vengono formate altre quattordici compagnie che vengono aggiunte a quelle già esistenti.2) Lorenzo Pareto invia quotidiani rapporti ai sindaci Giustiniani e Ricci affermando come la situazione, dopo i tumulti di fine febbraio, sia complessivamente tranquilla, anche a causa della solerte sorveglianza della Guardia Civica.3)
H 6 marzo è reso noto il testo dello Statuto albertino che, se soddisfa i moderati, suscita non poche riserve nei democratici e nei mazziniani: l'avv, Michel Giuseppe Canale Io giudica subito inferiore all'aspettativa, e molto dubbio.4) Lo stesso giorno ha luogo a Genova una grande manifestazione popolare in favore del maggior generale Luigi Zenone Quaglia, comandante la guarnigione della città, costretto a dimettersi per aver scritto sul Corriere Mer­cantile nn articolo sulla necessità di un'immediata amnistia per i militari com­promessi nei moti del '21.) Pareto nota in quest'occasione un non leggero fermento nella popolazione , fa presidiare dalla Civica piazza S. Domenico, piazza S. Lorenzo e piazza Banchi, e segnala che è stato emesso in mezzo ad acclamazioni non riprovevoli qualche altro grido . Il giorno successivo Qua­glia scrive una lettera al Corpo di città nella quale si offre come semplice sol­dato nella Guardia Civica Pareto gli offre il posto di generale comandante provvisorio. Sino al 12 marzo, tuttavia, i rapporti verranno redatti dal capo* legione Vincenzo Ricci: quando costui si reca a Torino, Quaglia viene eletto al suo posto mediante squittirne a schede segrete .
Luigi Zenone Quaglia non nasconde di aspirare in modo particolare all'ono­rifico incarico tanto più che egli è al momento disoccupato, essendo stato collocato in pensione e chiederà che il Governo confermi questa nomina, fatta in via provvisoria e senza tutti crismi della legalità. ) Ma non sembra che egli per quanto onestissima persona sia fornito della qualità di energia e di concretezza necessarie per l'organizzazione della Civica: l'impresa è, del resto, rntfaltro che facile.
I) M. G. CANALE, Diario eit. ha Lega, 1 marzo 1848.
8) M. G. CASALE. Viario uh
3} Istituto Mazziniano, Archivio Civico, Guardia Nazionale, Cartella 206: nip. porti dì Lorenzo Parato 'lui 2 al 6 marzo 1848.
*) M. G. CANALE, Diario cfU
a) Su Luigi Zenone Quaglia, union.', tre l'altro di una * Propasta di un piano di formazione della Milizia Nazionale Italiano , vedi Archivio Istituto Mazziniano, Car> ielle 8, 7, 88; TBLESFORO SARTI, II Parlamento Subalpino a nazionali; Roma, 1806, p, 786} E. CBLUSÌA, -Diario cìL, p. 3*3.
t) Vedi Appendice Documenti, IT.