Rassegna storica del Risorgimento
UMBRIA ; ROMAGNA ; CIRCOLI COSTITUZIONALI ; CISALPINA (REPUBBLI
anno
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1919
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pagina
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421
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I circoli costituzionali durante la prima timi/pina ecc. 4SI!
dicavano astrattamente, ma effettivamente si praticavano, cosa non mai veduta fino allo* a. I popolani, gli agricoltori erano stimolati ad ascriversi ai Circoli, ed erano con cordialità rioevuti (vedi statuto di Bologna, art. 8) (1); talora essi prendevano la parola, come a Bologna il contadino Trebbi e il falegname Serafino Delirarne, che vi tenne discorso assai giudizioso, come a Pesaro i contadini Mancini e Guagnelli, cne invocavano per la loro classe, fino allora quasi affatto trascurata, una congrua istruzione. I Circoli poi costituivano nel loro seno Gasse di beneficenza per distribuire soccorsi ai più poveri delle varie città (2).
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Infine nei Circoli, ed è questo un punto di peculiare importanza, si diffondeva l'amore per la patria, per la sua libertà, ed anche, il che per i tempi è più mirabile, per la sua unità e indipendenza. Voci inusate, voci strane vi si ascoltavano, e però tanto più oom-mendevoli e degne di attenzione. Quando mai di ciò si era prima parlato? Quando mai prima di allora si erano adorate queste vergini dee? Ora qua e là in tutti i discorsi il concetto di libertà e di indipendenza nazionale più o meno esplicitamente palpita e si agita. Era già prima sempre vissuto ma in germe in fondo all'anima italiana, senza forme di estrinsecazione estenore. In questi giorni il pensiero comincia a immedesimarsi e compenetrarsi con la parola, francamente espressa, e con: l'azione, animosamente iniziata.
Della libertà anzitutto: giacche nessuna delle orazioni tenute nei circoli dai concetti di libertà sostanzialmente astraeva. E' un foco nuovo che agita davvero questi borghesi, anche di umili luoghi: è una nuova sorgente fresca e pura che zampilla sulle terre d'Italia. Si compiaceva il Bossi nella seduta del 20 fiorile a Bologna che dallo zelo per la democrazia, dall'amore della patita prendessero lume e calore tutti gli individui di quella Comune e sempre maggiore quindi invocava l'unione di fratellanza perfetta, di zelo per la libertà della patria (3).
il) Nell'art. Vili del RegoL di Bologna; Sarà cosa utile se si procurerà l'intervento delle donne, fanciulli, nonché villici,...,
(2) Regol. di Bologna, Supplemento art. XX*. V. in appendice.
(Bì Biblioteca comunale di Bologna, opuscoli politici, già cit. (Jart, D. 4 N. 87.