Rassegna storica del Risorgimento
BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
anno
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1967
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557
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G. Balbi Pioverà e la Guardia civica 557
mancano. Ma quel che è peggio si è introdotto in alcuni un pò1 di raffredda* mento nel servizio diciamo in alcuni perché arrossiremmo di dire in molti* altri poi, e la Dio mercé son pochissimi, non mancherebbero di lasciar trapelare il pensiero che la Guardia Cittadina riesce di incomodo e cbe quindi un dì potrebbe anche sciogliersi . Egli parla poi di mancanze varie, diserzioni e pene non applicate: secondo l'articolista, anzi, pare cbe i renitenti non siano mai stati puniti. In realtà non si tratta soltanto di piccole questioncelle : indiscipline e diserzioni, all'ordine del giorno, sono tranquillamente tollerate, e per mesi ancora i capi-compagnia segnaleranno di avere un numero di uomini sempre più esiguo a disposizione.
L'opinione pubblica è sensibile a questo problema, cbe riguarda più o meno direttamente un gran numero di cittadini: numerosi fogli volanti per lo più anonimi sono diffusi nella città, e denunciano carenze o fanno proposte di modifiche alla legge sulla Guardia Nazionale. Un volantino, dopo aver rilevato che ogni giorno diminuisce il numero dei militi che si presentano in servizio propone numerose modifiche all'ordinamento della Civica. I Consigli di Rico* gnizione andrebbero composti diversamente; comunque Bono illegali perché non fa parte di essi il numero di decurioni stabilito. La suddivisione della città in 8 quartieri è ingiusta; perché diverso è il numero degli abitanti e diversa è l'estensione del territorio nelle varie parrocchie. (San Salvatore, in cui sono riunite, agli effetti degli arruolamenti, le parrocchie di Carignano, dei Servi, di S. Donato e di S. Maria di Castello conta in tutto 11.000 iscritti; S. Stefano 23.000). Il censo stabilito in L. 20 per l'obbligo di servizio è troppo alto. Le votazioni si svolgono in modo irregolare; le schede sovente non sono segrete e gli avvisi non sono spediti; i voti si comprano a contanti, ed avvengono brogli e personalità ; votano e sono elette persone non aventi diritto. Altre critiche sono rivolte alla divisione per quartieri, al sistema di elezione dei bassi ufficiali a maggioranza relativa, al quinquennio nei gradi, al non obbligo di esercizi militari.1) Quando Giacomo Balbi Pioverà assume il comando della Civica la situazione è dunque assai difficile, ed è evidente che il compito che gli spetta è assolutamente superiore alle sue forze ed alla sua buona volontà. Océorrereb* bero, nella grave circostanza, poteri eccezionali.
Il nuovo comandante, che è finalmente a Genova il 19 giugno, e deve, due giorni più tardi, fronteggiare una violenta manifestazione popolare contro i gesuiti, assume ufficialmente il suo incarico il 23 giugno, rivolgendo un proclama ai militi cbe dice tra l'altro : ... Vegliamo attenti alla difesa dei nostri diritti politici all'ordine pubblico. La libertà non si trasmuti in licenza. Chiamati sotto le armi, mostratevi quali siete, ottimi cittadini: non sia per voi sacrificio servire la patria. I nostri fratelli combattono sulle pianure lombarde. Assicuriamo noi l'ordine interno: colla tranquillità, col rispetto alle leggi si renda meno difficile la vittoria... .ft)
Balbi Pioverà si trova subito di fronte ad una quantità di problemi insolati di assai difficile, per non dire impossibile, soluzione. Al mio arrivo scriverà più tardi a cagione dello scioglimento della [Guardia] Provvisoria e formazione della definì tivù, la trovai priva affatto di forza morali. Ambizioni deluse* cattiva volontà di prestarsi al servizio delle nuove compagnie lentezza
ij Archivio IMI inno Mnzzininnu, Manifesti, n. 971. 2) Gazzetta di Genova, 24 giugno 1849.