Rassegna storica del Risorgimento
BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
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1967
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Bianca Montale
Principe, che anzi potrebbe comprometterle tutte... scrive.1) XI 17 loglio in un ampio articolo sulla Guardia Civica egli parla chiaramente di inett itu-dine, difetto di volontà, inaudita trascurane, colpevole imprevidenza . Egli asserisce che la Milizia palladio di civili istituzioni , conserva, nei posti dirigenti, nomini devoti all'antico ordine che BÌ occupano soltanto di ambizioni, gradi, divise. Vorremmo in ultimo chiedere a chi spetta egli conclude perché i 10.000 nomini di tal Guardia che dovrebbero essere in questa città non esistano finora che nel desiderio dei buoni. Avvertano quei signori che i tempi ingrossano... .
Il 16 luglio Balbi Pioverà lancia un appello alla Guardia Nazionale spiegando che deve assentarsi da Genova per recarsi a Torino al Senato a votare la fusione della Lombardia e del Veneto con gli Stati sardi, la mancanza di un voto potendo decidere tale questione vitale .2) E rimane nella capitale sino al 21. L'avv. Nicolò Federici, nominato maggiore della Civica* gli scrive il giorno 19 da Genova una lettera assai acuta ed interessante, in cui lo prega di fare presente al ministro Ricci la reale situazione e l'assoluta necessità di provvedere all'emanazione non di circolari, ma di leggi eccezionali. Non c'è ordine perché i Consigli di Discpilina sono ancora in via di costituzione; la suddivisione della Civica in circondari presenta gravi inconvenienti; è necessario abolire l'articolo che prescrive un censo per far parte della Milizia. Bisogna inoltre addestrare i militi all'uso delle armi. Ma prima di tutto, se si vuole veramente organizzare il corpo, occorrono, per circostanze eccezionali, poteri eccezionali.8) Non sembra tuttavia che i suggerimenti di Federici siano tenuti nella dovuta considerazione-Durante l'assenza del comandante della Guardia Nazionale hanno luogo a Genova agitazioni e tumulti. Balbi Pioverà fa arrestare alcuni agitatori, e vanta presso Vincenzo Ricci questo suo atto di fermezza. Frattanto il governatore prò tempore, Gaspare Domenico Regis, su cui il marchese esprime un giudizio positivo, ha chiesto di essere dimesso dalla carica.
Manca, in effetti, un'energica direzione della cosa pubblica in circostanze particolarmente delicate. Le notizie dal campo sono sempre peggiori: sarebbe necessario inviare in Lombardia ogni reparto dell'esercito ed affidare la città alla Guardia Nazionale. Ma la Civica a fine luglio è ancora in fase di ordinamento. Sono sempre in formazione i consigli di disciplina (soltanto quattro battaglioni sono in piena regola); mancano le divise; i corpi speciali di artiglieria non sono del tutto costituiti; i maggiori verranno presentati ai militi il 1 agosto. Ma e questo è forse peggio desta non poche preoccupazioni lo e spirito > della Civica. Non pochi ufficiali sono in rapporti di amicizia con l'avv. Didaco Pellegrini, esponente democratico che proclama tesi rivoluzionarie; altri sono semplicemente insofferenti d'ogni disciplina e vantano il proprio, grado come segno di distinzione personale in inutili parate.*)
1) II Pensiero Italiano, 1? luglio 1848.
2) Il Pernierò Italiano, 17 luglio 1848. *) Vedi Appendice Documenti, YB.
*) Sono ufficiali della Guardia Naxionale numerosi tuaKzuu'ani, tra cui Ottavio Lezzoni, Federico Campanella. C. B. Cambialo, Giacomo Damele, Federico Weber, Didaco Pellegrini, Napoleone Ferrari. Sulle inutili parate della1 .Chiii'u appare un severo artìcolo dal titolo Mitruglia al euiupo, in città serenate* sul Penderò Ita-fumo del 20 luglio 1848.