Rassegna storica del Risorgimento

BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
anno <1967>   pagina <564>
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Bianca Montale
fino all'in verosimile ;x) i militi abbandonano i forti che non intendono presi­diare. 2)
Il 19 agosto Gaspare Domenico Regie è chiamato a Torino per rendere conto di quanto è accaduto in Genova; lo sostituisce temporaneamente il cugino Michele. Il giorno successivo giunge a Genova il nuovo governatore, generale Ettore De Sonnaz. 3>
Di giorno in giorno la situazione si aggrava. Mentre l'ordine pubblico è di continuo turbato, la Civica in molte circostanze è praticamente inesistente. Anche il medio ceto, in passato entusiasta per il Re e la Costituzione, -è .con­vinto vi siano responsabilità precise nella condotta della guerra, e chiede un'in­chiesta. Ancora più grave è la situazione in alcuni paesi nei pressi di Genova, dove non è possibile costituire la Guardia Nazionale per la decisa opposizione dei parroci. (In particolare ciò accade ad Isoverde, S. Olcese, Manesseno, Quarto, S. Dario).
Il 24 agosto arriva finalmente la brigata Regina in Genova: i soldati Bono accolti dalla popolazione con applausi, mentre grida ed insulti si levano contro il comandante del reparto, generale Ardingo Trotti. Con la venuta delle truppe regolari ritorna, per qualche giorno soltanto, una relativa tranquillità. Balbi Pioverà prova un senso di sollievo per lo scampato pericolo: si vanta di aver salvato Genova con la propria fermezza e di aver prevenuto ed evitato i disor­dini che sono invece scoppiati, in analoghe circostanze, a Livorno.4)
Il 1 settembre avviene, all'insaputa del comandante della Civica, l'espul­sione di Filippo De Boni da Genova. Se è vero che Balbi Pioverà non ne sapeva nulla, è pur vero che nei suoi rapporti l'aveva indicato come il principale re­sponsabile dell'irrequietezza di Genova. L'intendente generale Ponza di San Martino precisa comunque in una lettera che l'espulsione di De Boni è perfet­tamente legale. Naturalmente i democratici genovesi non sono di questo, pa­rere. B)
*) La compagnia E, sezione 2a, comandata dal capitano Nicolò Sauli, conta in tatto 23 militi in servizio effettivo. Istituto Mazziniano, Cartella 206, rapporto Sauli del 21 agosto 1848.
2) Il Pensiero Italiano, 16 agosto 1848. Scrive l'Erede: Dopo aver chiesto i forti, non si può abbandonarli senza vigliaccheria. Un volantino anonimo porta scritto, sui forti da presidiare: Forza della Guardia Nazionale uomini 4000. A 400 per giorno, si ha una guardia ogni 10 giorni. Distribuzione:
Allo Sperone (oltre 50 di truppa) ...... .-., . 150
Alla Specola (oltre 50 di truppa) 25 e 5 art.
Al Begato (oltre 50 di truppa) 25 e id.
Stato Maggiore ....... ....... 50
Palazzo Governativo 50
Lanterna due porte . . , .. 40
Ponte Reale . . *.jSf * Sr * r*sflf.i ..,., E! 30 Porta Pila . . . Jj . . àj . iH 30
Totale uomini . . 400 Con ciò ai forti toccherà una guardia ogni 20 giorni. Se a Genova non basta tanto è vergogna parlare di liberta >. Istituto Mazziniano, Archivio Manifesti, n. 979.
*) Il proclama del De Sonnaz, in dntn 21 agosto, ò pubblicato sulla Cassetta di Genova del giorno successivo. Sa Ettore Gerhaix De Sonnaz vedi Dizionario del Risor­gimento tir., ni, p. 209.
*) Vedi Appendice Documenti. XXIII.
*) Per la polemica RuH'espulslone del Da Boni vedi Appendice Documenti, XXIV; Pensiero Italiano, 2 settembre 1848: Gamella di Genova, 2 settembre 1848.